Sicurezza
Degrado alla stazione e sottopassi sporchi I pendolari protestano
La sala d’attesa chiusa costringe ad aspettare al freddo e nella sala riunioni le infiltrazioni allagano il pavimento
SAN GIULIANO. Proteste dei cittadini e soprattutto dei pendolari per lo stato di degrado in cui si trova la stazione ferroviaria. I disagi, a sentire gli utenti, crescono sempre di più. Denuncia Andrea Vento, coordinatore del circolo di Rifondazione comunista: «Il quadro che si presenta agli studenti e ai lavoratori che ogni giorno prendono il treno è quantomeno desolante. La sporcizia è accumulata ovunque con i cestini che traboccano ormai da settimane; le panchine sotto la tettoia sono inutilizzabili per gli escrementi dei piccioni sedimentati dopo mesi di deposito; il sottopassaggio si allaga in occasione delle piogge con rifiuti sparsi, bottiglie, resti di bivacchi e perfino escrementi umani solidi dall’odore nauseabondo. Le foglie, a testimonianza di un autunno ormai lontano, sono ancora sparse e accumulate sulle scale. Da una grondaia esterna intasata in basso fuoriesce acqua in continuazione dando origine al rigagnolo ormai permanente, mentre un’altra è stata solo parzialmente sistemata e continua a uscire acqua impregnando il muro».
A denunciare questa situazione sono, tra gli altri, Carmela Annicchiarico, Daniela Landucci, Simona Niccolai, Angela Ciardelli e Adriano Bertini. «La biglietteria è chiusa da anni e parzialmente sostituita, solo un anno fa, da un distributore automatico che non accetta contanti e effettua solo biglietti regionali, la sala d’attesa è chiusa costringendo i viaggiatori ad attese al freddo, anche per lungo tempo in occasione delle sempre più frequenti soppressioni di treni. Infine, l’ascensore per i diversamente abili non è mai entrato in funzione».
Non solo la parte destinata agli utenti risulta in stato di degrado, ma l’intera struttura, all’interno della quale ci sono due appartamenti vuoti all’ultimo piano, abbandonati da anni al degrado, e la saletta per le riunioni nel seminterrato è anch’essa praticamente inutilizzabile a causa delle infiltrazioni di acqua che non solo impregnare i muri, ma allagano anche il pavimento. E dire che la stazione di San Giuliano dovrebbe rappresentare un eccellente biglietto da visita anche per la tanto decantata vocazione turistica.
Commenta ancora Vento: «Siamo abituati a confrontarci in modo pragmatico con le problematiche del territorio. Ci risulta inconcepibile che la struttura riqualificata pochi anni fa con un intervento oneroso versi in un simile stato creando disservizi e offrendo una pessima immagine della cittadina termale. Come è possibile che, con la disoccupazione alle soglie del 13%, l’amministrazione comunale non incalzi le Ferrovie per un progetto che impieghi persone prive di lavoro in un progetto che comporti una costante presenza di personale almeno durante il giorno con compiti di manutenzione ordinaria, di pulizia, vendita di biglietti e diffusione delle informazioni? Gli introiti derivati dall’incremento dei viaggiatori e dalla vendita dei biglietti potrebbero essere sufficienti a coprire le spese per il personale e il mantenimento dell’immobile, rallentandone il degrado e impedendo gli atti vandalici».
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