Sicurezza
Willy, il randagio venuto dalla Sicilia a San Giuliano
È stato salvato da una volontaria a Castellammare del Golfo e poi portato in Toscana: adesso cerca una famiglia che lo adotti e gli regali affetto
SAN GIULIANO. “Mi chiamo Willy, non sono un coyote. Sono un principe e vengo da molto lontano …”. Così potrebbe raccontare la sua storia un cane, se potesse parlare in prima persona. La storia di questo amico a quattro zampe inizia a luglio 2013, a Castellamare del Golfo, in provincia di Trapani.
Cettina, una volontaria conosciuta in tutta la zona, lo avvista dopo aver saputo che la polizia veterinaria non è riuscito a catturarlo. Oltre alla famiglia e al suo lavoro, la donna si occupa dei tanti randagi sparsi sul territorio. Willy, un meticcio, si aggira affamato e ferito lungo le strade della cittadina. Cettina provvede con cibo e fa visitare l’animale a un veterinario. Il cane risulta positivo alla leishmaniosi e ha la rogna. Questo spiega le lesioni cutanee e il malo modo con cui la gente lo tratta, non di rado lanciandogli pietre. Allora la volontaria decide di chiedere aiuto a varie associazioni in tutta Italia. A questo punto, saputo il caso, si attiva un’amica degli animali di San Giuliano Terme, Michela Inghilleri.
«Mi sono data molto da fare - racconta la donna - con telefonate, sms, mail. Poi ho deciso che prenderò io Willy. Mi hanno aiutato a farlo arrivare a San Giuliano Ambra Innocenti e Sandra Landini, persone da sempre impegnate nel recuperare i randagi».
Willy arriva nella cittadina termale dopo una sosta a Genova, dove è giunto via nave, accompagnato da un addetto di un canile di Firenze che era andato a Palermo per recuperare dei cuccioli. Il principino Willy è molto affettuoso, cerca attenzione e si comporta come un cucciolone.
Effettuati gli accertamenti veterinari, ha inizio una terapia che però deve essere interrotta perché arreca danni ai reni. Dopo giorni di flebo per disintossicarlo, Willy comincia una nuova cura. Il cane necessita di interventi continui, di bagni medicati ogni settimana, di controlli periodici oltre di una particolare dieta a base di integratori. La necessità prioritaria è però un’altra: una famiglia che possa assicurargli tutto ciò di cui ha bisogno e in particolare di affetto. Finora Inghilleri ha potuto farlo, però la convivenza con gli altri cani non risulta facile. Oltre Ambra e Sandra ci sono altre persone, tra cui Cecilia e Silvana, che hanno non poco contributo anche alle spese mediche. Però adessi Willy ha assoluta necessità di qualcuno che lo adotti. Chi può farlo, si faccia avanti telefonando al 347 2652534.
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