La manifestazione
Un polo per le aritmie cardiache
Inaugurato all’ospedale di Cisanello. «Non solo curiamo queste patologie, ma le guariamo»
PISA. «Le aritmie del cuore sono sempre più in aumento e qui le guariamo, non limitandoci a curarle solamente con i farmaci». Lo dice Maria Grazia Bongiorni, responsabile del nuovo polo di Cardiologia aritmologica inaugurato ieri nell’edificio 10, sede del dipartimento cardiotoracico di Cisanello. «Il nuovo polo ha attrezzature uniche in Europa - dice il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi - con due angiografi di ultima generazione su cui abbiamo investito 3 milioni di euro, una cifra spesa bene anche perché sono in buone mani». Il nuovo polo prevede un blocco operatorio costituito da due sale dotate ciascuna di un angiografo, quattro posti letto di monitoraggio intensivo post-procedurale, con una centrale operativa di controllo collegata a entrambe le sale e all’area di monitoraggio attraverso un sistema integrato di telecamere e di trasferimento remoto dei segnali audio e video. Il blocco operatorio è a sua volta integrato con la struttura di degenza che accoglierà i pazienti affetti da patologie di pertinenza aritmologica.
«Le patologie collegate con le aritmie cardiache sono sempre più in aumento a causa dello stress che si vive in società - spiega Bongiorni - e sono sempre di più i giovani che vanno incontro a sofferenze di fibrillazioni atriali». Nel nuovo polo di Cisanello ci sono attrezzature all’avanguardia che permettono di usare tecniche minimamente invasive. Bongiorni dice: «Pratichiamo piccole bruciature che facciamo attraverso dei cateteri che si inseriscono in vena e che raggiungono il cuore: in questo modo possiamo vedere dove nasce l’aritmia. Una volta individuata l’origine, poi, con lo stesso catetere possiamo bruciarla e questa è la vera novità: non più una cura, ma una guarigione».
«Siamo di fronte ai primi strumenti in Europa in grado di guarire queste patologie che sono sempre più in aumento - aggiunge il governatore Rossi - e questa strumentazione permette di fare un intervento chirurgico con un bassissimo grado di invasività». Rossi ha detto anche che «strutture come questa non possono che confermare il primato della sanità della Toscana in Italia» .
Un’altra importante notizia la arriva dal direttore generale dell’Azienda ospedaliero-universitaria pisana (Aoup) Carlo Rinaldo Tomassini: «Nel giro di qualche giorno inizieranno i lavori per il nuovo reparto di emodinamica, mentre già da qualche settimana è operativa la piazzola dell’elisoccorso».
Intanto, la disponibilità delle due nuove sale del polo di aritmologia, integrate con la struttura di degenza, consentirà un ulteriore incremento dell’attività finora svolta con la possibilità di soddisfare le richieste provenienti dalla regione e da tutto il territorio nazionale, abbattendo i tempi di attesa. La nuova struttura - i cui lavori sono durati 6 mesi (giugno-dicembre) per un costo complessivo di 2,5 milioni di euro tra ristrutturazione (700mila euro) e acquisto macchinari (1,8 milioni) - continuerà inoltre a svolgere un’importante attività didattica e formativa.
Come negli anni precedenti, infatti, ci saranno molti medici di provenienza nazionale e internazionale (più di 100 nel 2013, con sette corsi internazionali, cinque nazionali), anche accogliendo periodicamente come “fellow” professionisti provenienti dai Paesi europei per periodi di stage formativo nelle metodiche aritmologiche. All’ inaugurazione erano presenti anche il rettore dell’Università Massimiliano Augello e l’assessore regionale alla sanità Luigi Marroni.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
