Gioco
Tavola da surf rubata riappare su internet Presi i ladri estorsori
PISA. «Vendo stupenda tavola da kitesurf al prezzo di 450 euro». Grande deve essere stata la sorpresa per il livornese di 43 anni che si è imbattuto nell’annuncio su un noto sito di compravendita on-l...
PISA. «Vendo stupenda tavola da kitesurf al prezzo di 450 euro».
Grande deve essere stata la sorpresa per il livornese di 43 anni che si è imbattuto nell’annuncio su un noto sito di compravendita on-line: non tanto per l’occasione in sé, quanto perché, nel vedere l’immagine dell’oggetto, lo sportivo ha riconosciuto la stessa tavola che gli era stata rubata poche settimane prima. Le indagini della polizia hanno portato alla denuncia di quattro persone residenti a Pisa per ricettazione (due sono accusate anche di tentata estorsione).
Il livornese aveva subìto il furto della tavola nel settembre 2013 al Circolo Windsurf a Calambrone. Da lì a poco la vittima aveva ricevuto una telefonata da parte di un utente anonimo (sull’oggetto l’uomo aveva scritto il proprio nome, cognome e numero di telefono). La voce dall’altra parte della cornetta spiegava alla vittima che, per riavere la tavola, avrebbe dovuto pagare 400 euro. L’appassionato di kite, però, pochi giorni dopo individuava una foto di un oggetto identico su internet. Descrizione del prodotto: «Stupenda tavola da kitesurf». Prezzo: 450 euro. Avendo intuito il raggiro, il kitesurfer contattava via internet e poi per telefono il venditore e nel contempo sporgeva la denuncia-querela alla squadra mobile. Nel successivo contatto con l’utente conosciuto sul sito, l’appuntamento veniva fissato al distributore “Q8” di Livorno, sulla variante Aurelia. Sul posto le forze dell’ordine si fingevano clienti intenti a rifornire di carburante i propri mezzi. Il venditore si presentava in compagnia di una seconda persona; dopo aver estratto la tavola da kitesurf dall’auto, i due la consegnavano a colui che, di fatto, ne era il legittimo proprietario. Il livornese la riconosceva subito e simulava il pagamento. Il personale della squadra mobile entrava in azione bloccando la coppia di uomini: uno di 42 anni, e l’altro di 39, entrambi con precedenti e residenti nel comune di Pisa. Si risaliva poi ad altri ulteriori complici, anche loro residenti a Pisa: il primo 38enne incensurato, l’altro di 55 anni, con precedenti, entrambi deferiti all’autorità giudiziaria, in stato di libertà, per il reato di ricettazione in concorso (due di loro anche per il reato di tentata estorsione). ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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