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Pisa

In corteo per Roberta Ragusa: «Vogliamo giustizia». E spunta una sensitiva

In corteo per Roberta Ragusa: «Vogliamo giustizia». E spunta una sensitiva

Un centinaio le persone presenti alla fiaccolata per ricordare la donna scomparsa nella notte tra il 13 e 14 gennaio di due anni fa

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PISA. "Vogliamo giustizia per Roberta". Con questo slogan si è mosso il corteo organizzato per ricordare Roberta Ragusa, la donna di San Giuliano Terme scomparsa nella notte tra il 13 e il 14 gennaio di due anni fa. Presente oltre un centinaio di persone, tra cui i cugini della donna e il sindaco di San Giuliano Terme. Il corteo è partito dall’hotel Granduca, in piazza Falcone e Borsellino, e ha raggiunto la chiesa di Gello dove si è svolta una veglia di preghiera.

Il legale dei parenti: "Auspichiamo processo a Logli". "L'emotività dei parenti di Roberta Ragusa li spinge a chiedere un rinvio a giudizio'' per Antonio Logli ma ''spetta alla procura valutare se vi sono realmente i margini per farlo''. Lo ha detto l'avvocato Gaetano Turcio, che rappresenta alcuni parenti della donna svanita nel nulla al termine di un incontro con il prefetto e il procuratore di Pisa, Francesco Tagliente e Ugo Adinolfi, durante il quale si è parlato, pur senza entrare nel merito, dello stato delle indagini.

Logli, marito di Roberta, è da oltre un anno indagato per omicidio e occultamento di cadavere, in concorso con suo padre Valdemaro e la sua nuova compagna ed ex amante, Sara Calzolaio. ''E' chiaro - ha spiegato il legale - che i parenti vorrebbero che certe persone sostenessero un processo, ma spetta ai magistrati decidere. Noi abbiamo fiducia nel lavoro della procura. Noi oggi abbiamo constatato con soddisfazione che da parte della procura c'è la massima determinazione ad andare fino in fondo a questo caso per tentare di fare luce su questa vicenda'".

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Spunta una sensitiva.  Una sensitiva romagnola ha contattato il gruppo “Troviamo Roberta”  e sabato mattina si è recata a Castelvecchio di Compito, nel comune di Capannori, accompagnata da uno dei membri del gruppo, Tiziano Vason. La donna ha poi detto di aver “sentito” in quei luoghi la presenza di Roberta.

Ecco il racconto di Vason: ''Stamani abbiamo accompagnato una sensitiva romagnola in un luogo boschivo dove dice di avere individuato il corpo''. ''La donna - ha aggiunto - ha individuato un canalone a circa 400 metri di distanza dal centro abitato di Castelvecchio Compito, sul versante lucchese del Monte Serra''. L'uomo ha poi sottolineato che la sensitiva ''è fortemente provata dal punto di vista emotivo e nelle prossime ore deciderà in quale forma mettersi in contatto con le forze dell'ordine''.

Ora, ha concluso Vason, ''vuole mantenere l'anonimato e non vuole essere contattata dai mass media però noi eravamo con lei e ci ha detto che il corpo si trova a un metro di profondità nel sottosuolo e credo che valga la pena andare subito a controllare''. Insieme alla sensitiva è arrivata in Toscana anche Donatella Raggini, da Cesena (Forlì), volontaria del gruppo Facebook Troviamo Roberta Ragusa: ''La conosco bene - ha detto - e non è una persona in cerca di pubblicità. Il posto lo ha individuato attraverso le sue visioni: un sasso particolare, un frammento di nylon blu e un albero tagliato. Tutti indizi che oggi erano presenti e ben visibili nel luogo dove siamo andati''. I carabinieri di Pisa si sono messi in contatto con Vason.

VIDEO: IL RACCONTO DI VASON

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