Italia
Edilizia scolastica, Legambiente boccia Pisa
La città è al 56° posto su 86 capoluoghi. Molte scuole a rischio, bene mense bio e manutenzione
PISA. Qualità dell'edilizia, delle strutture e dei servizi scolastici: Legambiente boccia Pisa. Con 41,7 punti, la città della Torre si piazza al 56° posto (su 86 capoluoghi esaminati) nel XIV dossier “Ecosistema scuola”, l'annuale rapporto stilato dall'associazione ambientalista sulla qualità delle strutture e dei servizi della scuola dell'infanzia, primaria e secondaria di primo grado dei capoluoghi di provincia italiani. Una fotografia, elaborata su dati relativi al 2012, che mostra quanto sia urgente intervenire nel settore scolastico, anche se a Pisa, che sale di una posizione rispetto alla precedente indagine (57° posto con 37,5 punti), non mancano le buone “pratiche”, soprattutto per quanto riguarda alcuni servizi e gli investimenti per la manutenzione straordinaria degli edifici. La nostra città, terzultima in Toscana, è penalizzata soprattutto dal “rischio ambientale” a cui sono esposte le scuole. Nella particolare “graduatoria del rischio”, elaborata da Legambiente analizzando l'esposizione a fonti d'inquinamento interno come l'amianto e il radon, la presenza di fonti d'inquinamento atmosferico, elettromagnetico, acustico, industriale e i monitoraggi ambientali, Pisa si piazza al 19° posto (nelle posizioni più alte della classifica si trovano i comuni con scuole maggiormente a rischio) con un punteggio di meno 16,1. È invece al 49° posto, con 68,4 punti, nella graduatoria delle “buone pratiche” (la prima è Prato con 134,5 punti), classifica elaborata esaminando gli investimenti in servizi e pratiche ecocompatibili (disponibilità del servizio di scuolabus, pedibus, biblioteche per ragazzi, finanziamenti per attività educative delle scuole e progetti rivolti agli under 14, sicurezza urbana nelle aree esterne agli edifici scolastici, mense scolastiche, pasti biologici, raccolta differenziata dei rifiuti, utilizzo di fonti d'illuminazione a basso consumo, fonti di energia rinnovabile). Pisa risulta virtuosa negli investimenti in manutenzione straordinaria degli edifici scolastici, piazzandosi al secondo posto, con una media di 80.877 euro di investimenti per singolo edificio, alle spalle di Bolzano, che investe quasi il triplo (239.321 euro in media). La città della Torre è l'unica in Toscana a servire pasti 100% biologici nelle mense. La media regionale è del 64,7%. «Prendiamo atto con soddisfazione del 2° posto nella classifica degli investimenti per manutenzione straordinaria e con preoccupazione il piazzamento nella “graduatoria del rischio”. Su questo faremo le opportune verifiche - commenta Marilù Chiofalo, assessore alla scuola - Il piazzamento a metà classifica per le “buone pratiche” ci lascia invece un po’ perplessi perché si tratta di una graduatoria che unisce più indicatori, disomogenei. È chiaro che i risultati, nel bene e nel male, vanno presi con le molle anche se condividiamo gli elementi esaminati, parametri su cui da sempre siamo impegnati e sui quali continueremo a lavorare».
Danilo Renzullo
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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