Un laghetto alimentato con l’acqua del fiume
PISA. Nel progetto elaborato da Riccardo Giusti una particolare attenzione è dedicata all’inserimento nel parco fluviale di aree e attrezzature per lo sport (sia per tutti che semi-agonistico), oltre...
PISA. Nel progetto elaborato da Riccardo Giusti una particolare attenzione è dedicata all’inserimento nel parco fluviale di aree e attrezzature per lo sport (sia per tutti che semi-agonistico), oltre che di zone riservate ad attività agricole. In questo caso spicca l’idea di affiancare ad orti più piccoli, che possono soddisfare il bisogno di una famiglia, orti più grandi che permettano al coltivatore di avere una quantità di prodotti da poter rivendere direttamente. Dove? Nel mercato ortofrutticolo che sarebbe organizzato in un parcheggio a lato degli orti.
Altro elemento che risalta è quello della realizzazione di un bacino da creare all’interno della golena dove, come riportano le carte storiche studiate da Giusti, si evidenzia in passato la presenza di alcuni specchi d’acqua successivamente riempiti per disporvi dei campi sportivi. «È da questa preesistenza - spiega - che nasce l’idea di reintrodurre nella golena una massa d’acqua che possa far riscoprire al cittadino un rapporto più diretto con il fiume, senza intaccare eccessivamente quello che è il naturale profilo della sezione del letto dell’Arno». Questo bacino sarebbe destinato ad una serie di attività acquatiche, come «la navigazione con “barchine” e la balneazione in una piscina galleggiante oppure passeggiate e soste vicine al pelo dell’acqua».
Ma come si alimenterebbe questo bacino? Direttamente con le acque dell’Arno. «Per la realizzazione dello specchio d’acqua e per la fruizione di questo - dice Giusti - è stato previsto un sostanziale scavo che permetta all’acqua del fiume di entrare nell’area golenale durante tutto l’anno, mantenendo una quota sufficiente per la navigabilità da parte delle “barchine” anche nei periodi di magra del fiume». In altre parole, «un laghetto che si alimenti direttamente dall’Arno per effetto del naturale deflusso dell’acqua che scorre nel letto del fiume».
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