Il dolore
Recupero del lungomare, i piani comunali
Sondaggio sul nostro sito internet (440 voti): i contrari alle spiagge di ghiaia la spuntano con il 66%
MARINA. «La riqualificazione del lungomare di Marina è nei programmi dell’amministrazione, ma non è facile perché occorrono molti milioni di euro». A parlare è l’assessore comunale ai lavori pubblici Andrea Serfogli dopo l’intervista al Tirreno del professor Enzo Pranzini, docente all’Università di Firenze, tra i principali esperti in tema di difesa della costa dall’erosione e ispiratore delle spiagge di ghiaia. In effetti, dalle spiagge di ghiaia (a Marina è previsto il loro raddoppio, cantiere al via in primavera) il dibattito che avevamo lanciato ha ampliato gli orizzonti. E’ stato proprio Pranzini a ricordare che, in parallelo alla realizzazione delle spiagge di ghiaia (con l’obiettivo primario di difendere l’abitato di Marina), il suo progetto prevedeva da parte del Comune interventi di riqualificazione del litorale in modo da “ammorbidire” l’impatto del versamento di sassi, che cambia in qualche modo il paesaggio tradizionale e divide tra favorevoli e contrari, tra chi trova le spiagge utili e chi disagevoli. Le riflessioni sul progetto Pranzini erano cominciate all’inizio degli anni Duemila, a cavallo tra la giunta Floriani e la prima legislatura Fontanelli. Nel frattempo, come sottolinea il docente, a Marina è anche stato costruito il porto di Boccadarno, opera che giustificherebbe un miglioramento/adeguamento del lungomare.
Su questo Serfogli si dichiara d’accordo, ma il problema sono i finanziamenti. «Gli interventi di riqualificazione sono necessari, occorre però trovare le risorse per passare da una previsione urbanistica alla possibilità di aprire i cantieri garantendo la qualità degli spazi sui quali si interviene», dice l’assessore. «Dobbiamo verificare tutti i possibili canali di finanziamento insieme alla Regione, da quelli comunitari a quelli statali. La mia idea è di procedere per lotti, in un percorso pluriennale, partendo dalle zone adiacenti al porto».
E sulle spiagge di ghiaia? «I tecnici dicono che sono la soluzione, i cittadini devono essere informati per comprendere questa scelta». Ma è possibile riprendere il discorso dei Punti blu per la gestione delle nuove spiagge? «C’era già stato un forte dibattito e non era stato possibile ricevere i finanziamenti per attuare il progetto. Una riflessione può comunque ripartire, su basi diverse».
Intanto si è concluso il nostro sondaggio su www.iltirreno.it. Avevamo chiesto: siete favorevoli o contrari alle spiagge di ghiaia? Abbiamo superato largamente quota 400 voti (440): i contrari hanno battuto i favorevoli con il 64%.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
