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I sindacati di base contestano Enrico Rossi

I sindacati di base contestano Enrico Rossi

Il governatore inaugura stamani il polo di cardiologia aritmologica. La protesta: troppi tagli al sistema

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PISA. Annunciata per stamani una contestazione al governatore Enrico Rossi e all’assessore alla sanità Luigi Marroni. I due esponenti della Regione saranno alle 12 all’ospedale di Cisanello per l’inaugurazione del polo di cardiologia aritmologica. La federazione dell’Unione sindacale di base scrive in una nota che sarà presente «per ricordare a Rossi e marroni che la sanità pubblica è un diritto non alienabile» e aggiungono che «insieme a noi saranno presenti lavoratori della sanità e di altri settori del mondo del lavoro e non». Analoga protesta viene preannunciata dall’associazione Ross@ che «indice un presidio di contestazione» con ritrovo alle 11,30 davanti al box informazioni.

«Mentre il presidente della Regione Enrico Rossi viene a Pisa per inaugurare una clinica, continua lo smantellamento del Servizio Sanitario Regionale anche a Pisa: chiude la guardia medica», è la motivazione della contestazione. «I giornali - scrive in un volantino la Usb - ci informano che nei prossimi giorni a Pisa saranno chiusi i servizi di guardia medica notturna, contemporaneamente alla drastica riduzione del numero di ambulanze del 118». La notizia, aggiungono, «fa seguito a un’altra serie di atti amministrativi delle Asl locali e delle Società della Salute che mettono in pratica i tagli di strutture socio-sanitarie territoriali, il ridimensionamento di specifici servizi all’interno delle cliniche ospedaliere, l’aumento di ticket e balzelli, la diminuzione di posti letto e l’aumento progressivo dei tempi di attesa sia ai Cup, sia per le visite specialistiche».

«Nessuno smantellamento della sanità a Pisa. Chi lo dice fa solo strumentalizzazione politica. La guardia medica non sparisce e la sicurezza dei cittadini non è messa in alcun modo in discussione», replica l’assessore Marroni. «Come hanno spiegato il direttore della Asl 5 Rocco Damone e il presidente dell’Ordine dei medici di Pisa Giuseppe Figlini - chiarisce l’assessore - la guardia medica sarà attiva regolarmente, semplicemente i medici opereranno nella sede scelta in base al bando scaduto nel settembre scorso. L’obiettivo perseguito dalla riorganizzazione è quello dell’integrazione tra i medici di famiglia e la guardia medica, che attraverso il lavoro comune garantiranno la vera continuità assistenziale per le 24 ore, come previsto anche dal nuovo Piano sanitario e sociale integrato di prossima approvazione».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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