Sicurezza
In arrivo ventotto nuovi autobus
Sbloccati i fondi della Regione: alla Ctt Nord vanno oltre otto milioni di euro
PISA. L’anno prossimo vedremo viaggiare, sulle strade della nostra provincia, autobus più nuovi, più moderni. Dalla Regione Toscana arriveranno soldi per acquistarli. La Regione ha reso noti gli importi degli stanziamenti che saranno riservati per il 2014 alle aziende del trasporto pubblico che operano in Toscana.
Complessivamente si tratta di uno stanziamento che supera i 40 milioni di euro che dovranno servire - in tutta la regione – ad acquistare circa 304 nuovi bus: 254 saranno adibiti alle linee urbane, 44 a quelle extraurbane e 6 per i cosiddetti servizi deboli, cioè quelli che riguardano i piccoli Comuni che, per quanto riguarda la Valdera, come aveva annunciato il presidente dell’Unione dei Comuni Simone Millozzi, la stessa Unione ha avanzato la richiesta di gestire in proprio, sia il servizio, sia i mezzi per effettuarlo.
Alla Ctt Nord, l'azienda che gestisce il servizio a Pisa, Lucca e Livorno, vanno 8.035.500 milioni di euro, con i quali saranno acquistati 62 nuovi bus urbani a gasolio Euro 6, per i quali la Regione co-finanzierà il 55%. Il restante 45% sarà a carico della Ctt Nord. Delle 62 nuove macchine, 28 saranno destinate a Pisa.
Una boccata d'ossigeno dunque per il parco macchine pisano, in cattive condizioni a causa dell'età avanzata. I primi autobus arriveranno a febbraio dell’anno prossimo.
Intanto i sindacati di categoria sono al lavoro per redigere una proposta per i nuovi contratti integrativi che presentaranno alla Ctt Nord. Come previsto dall'accordo stipulato in prefettura lo scorso 6 dicembre (quando Ctt Nord e sindacati firmarono “la tregua” dopo lo sciopero selvaggio dei dipendenti dell'azienda di trasporto pubblico locale) l'azienda ha revocato la disdetta degli accordi ex Cpt ed ex Atl, ripristinando la vecchia normativa delle aziende di trasporto di Pisa e Livorno, tutt'ora in vigore. L'intesa ha permesso l'apertura di una trattativa per definire i nuovi contratti integrativi da applicare dal prossimo 1° febbraio, che dovranno tener conto delle richieste di lavoratori e sindacati (che non vogliono fare sconti sul salario) e le necessità dell'azienda che deve adeguare i costi del lavoro agli standard imposti dalla gara per l'individuazione del gestore unico regionale. L'accordo dovrà essere sottoscritto entro il 31 gennaio. In caso contrario l'azienda potrà disdire ancora una volta i contratti di secondo livello e applicare, a distanza di un mese, quello che ritiene migliore. La trattativa, per adesso, è a un punto fermo.
Danilo Renzullo
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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