Attenzione
Gioco del Ponte, arrivano volti nuovi in consiglio
Tra i membri nominati dal sindaco la manager Balbarini e lo scrittore Costanzo Intanto si pensa a un doppio corteo dei figuranti e a sfide tra squadre femminili
PISA. Il sindaco Marco Filippeschi, nella sua qualità di Anziano Rettore, nominato i membri del Consiglio degli Anziani di sua competenza. Il massimo organo del Gioco del ponte si va quindi definendo per iniziare la sua importante funzione in vista dell'edizione del giugno 2014, a cominciare delle tanto attese nomine dei due comandi. I membri scelti dal sindaco si aggiungono ai quattro già designati dal consiglio comunale (due di maggioranza Maria Chiara De Neri e Giuseppe Ventura, e due di opposizione Maurizio Nerini e Giovanni Garzella); a completare i quindici mancano adesso i nomi espressi da Provincia, Università e Sovrintendenza.
Ma veniamo alle nomine del sindaco. Scontate tre riconferme: quella di Federico Eligi in qualità di assessore alle manifestazioni storiche, Michele Aiello nel ruolo operativo di cancelliere generale e Antonio Veronese in quello di comandante generale. Gli altri quattro, i cosiddetti esperti, sono Francesco Capecchi, Massimo Catastini, Laura Balbarini e Sergio Costanzo. Capecchi e Catastini sono “uomini di Gioco”. Il primo nella sua veste di storico e narratore delle vicende pisane, Catastini con un passato anche di magistrato del San Martino. Novità assolute sono invece le altre due scelte dell'Anziano Rettore. Laura Balbarini è esperta di turismo essendo, tra l'altro, vicepresidente di Pisa Convention Bureau, la rete di imprese per promuovere il turismo congressuale e manager di una società del settore. Sergio Costanzo è invece uno scrittore legato alla storia e alle tradizioni della città; non a caso è autore di due romanzi storici di ambientazione pisana come “Io Busketo” e “Il fiume si rise”. Volti nuovi, quindi, in grado di traghettare il Gioco nel prossimo quinquennio dal quale tutti si attendono il definitivo salto di qualità soprattutto per far emergere la manifestazione fuori dalle mura pisane.
In questo senso il confermato comandante generale Antonio Veronese ha le idee chiare: «Bisogna lavorare per spalmare il Gioco del ponte su due o addirittura tre giorni per renderlo più stimolante e soprattutto più coinvolgente non solo per i pisani. L’idea potrebbe essere quella di far svolgere il corteo (unico in Italia come numero di figuranti) il venerdì sera durante la veglia. Al sabato invece concentrarsi sulla sfida al carrello preceduta dal corteo solo delle magistrature e dei combattenti. Il risultato sarebbe in entrambe le serate una riduzione dei tempi e una crescita di interesse». E la domenica? Conclude Veronese: «Sfide al carrello tra studenti, tra squadre femminili o una sorta di finale tra le due magistrature più forti».
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