Sicurezza
Asl e dottori di famiglia: «La guardia medica resta»
Per l’azienda i titolari lavoreranno nella sede scelta in base al bando di settembre «Dalla Regione nessuna indicazione sul servizio sperimentale dalle 8 alle 24»
PISA. «La guardia medica non sparisce e la sicurezza del cittadino non è messa in discussione».
Lo affermano la Asl 5 e il presidente dell’Ordine dei medici di Pisa, Giuseppe Figlini.
Secondo azienda sanitaria e rappresentante dei medici di famiglia, «la guardia medica sarà attiva regolarmente. Semplicemente i medici titolari opereranno nella sede scelta in base al bando scaduto il settembre scorso. Ad oggi non vi è, da parte della Regione, alcuna indicazione rispetto ad una eventuale sperimentazione cosiddetta H16. Se vi è una riorganizzazione essa tende a realizzare la vera integrazione tra medici di famiglia e guardia medica al fine di garantire ai cittadini la massima e migliore assistenza. Al momento i medici titolari di continuità assistenziale sono stati inseriti all’interno delle Aft (aggregazioni funzionali territoriali) e collaboreranno con i medici di famiglia mantenendo entrambi gli stessi orari notturni e diurni. La continuità assistenziale (ex guardia medica) continuerà a lavorare come sempre nei giorni festivi e prefestivi e di notte, i medici famiglia manterranno gli orari di ambulatorio». Asl e Figlini sottolineano che l’obiettivo perseguito è l’integrazione tra i medici di famiglia e la guardia medica che dovranno garantire la vera continuità assistenziale attraverso il lavoro comune, la cosa porterà ad una riqualificazione professionale della guardia medica e organizzativa.
Intanto, sul caso delle guardie mediche interviene anche il consigliere regionale del Ncd, Gianluca Lazzeri.
«Con la chiusura della guardia medica della provincia rischia di sparire anche il servizio di continuità assistenziale notturno che sarà completamente caricato sulle spalle del 118 – afferma –. Da febbraio le 12 postazioni di guardia medica presenti nel territorio dell’Asl 5 e aperte tutta la notte saranno sostituite da 5 Case della Salute con orario solo dalle 8 alle 24. Serve un alternativa a questa sperimentazione che tenga conto delle specificità dei singoli territori. Già da ottobre avevamo denunciato che il passaggio del servizio di continuità assistenziale dall’h24 all’h16 avrebbe messo a rischio la stabilità del 118. L’intenzione della Regione è quella di rimpiazzare le 12 postazioni di guardia medica dove oggi lavorano 50 medici titolari e 7 sostituti con le 5 Case della salute previste nel pisano con apertura dalle 8 alle 24».
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