Il Tirreno

Pisa

Via libera al sottopassaggio e all’area pedonale di Tirrenia

di Giovanni Parlato
Via libera al sottopassaggio e all’area pedonale di Tirrenia

La giunta approva il piano attuativo del Parco Centrale che prevede la costruzione di 90 appartamenti e la cessione dei privati al Comune di un’area verde col pagamento degli oneri d’urbanizzazione

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PISA. Il 20 dicembre scorso, la giunta ha approvato la delibera del piano attuativo (diviso in cinque comparti) per la realizzazione del Parco Centrale di Tirrenia. L'area è compresa fra la stazioncina del vecchio Trammino e il mare e giunge fino a via San Guido (dove si trova l’hotel Golf). Il piatto forte di questa decisione presa dalla giunta comunale è il via libera al sottopassaggio per le auto nella piazza centrale di Tirrenia che diventerà pedonale. Opera legata alla costruzione (da parte di privati) di un immobile destinato a edilizia residenziale i cui oneri di urbanizzazione serviranno proprio a sostenere l’operazione del sottopassaggio.

Il piano attuativo del Parco Centrale di Tirrenia era stato adottato nel 2009, ma non era mai stato approvato al contrario di quanto fatto prima di Natale. Un passaggio importante e che segna l’indirizzo voluto dall’attuale amministrazione. «Il piano è stato approvato - spiega Ylenia Zambito, assessore comunale all'urbanistica - con una prescrizione. Infatti, è stato dato mandato agli uffici di scrivere una convenzione per non scomputare ai privati gli oneri di urbanizzazione secondaria i cui costi dovranno essere versati al Comune».

Edificio di circa 90 appartamenti. È inserito nel comparto 1 ed è un’area di 27.420 metri quadrati tra via San Guido, via degli Ontani e via dell’Edera con alle spalle il luna park. La superficie utile lorda dove poter costruire è di 6mila metri quadrati che equivalgono più o meno a 90 appartamenti con parcheggi sotterranei. In questo comparto c’è una striscia adiacente di 1.420 metri quadrati del Comune dove saranno realizzati 56 posti auto usufruibili da tutti. Tutto il resto sarà area verde.

In questo caso, essendo oneri di urbanizzazione primaria, la legge prevede che lo scomputo sia obbligatorio.

Il Parco. È il comparto 2 e comprende il parco in cui sono inclusi Ciclilandia, il luna park, la stazioncina e l’area circostante più altri terreni. I proprietari sono diversi: Acit, proprietà Mossetto, proprietà giostrai, Demanio dello Stato (ministero delle Finanze), Elisabetta Dini, Proprietà Provincia Toscana dei Fratelli minori conventuali. Sarà compito di questo pool di proprietari (che ancora devono firmare la convenzione) quello di costruire l’immobile nel comparto 1 con l’accordo di cedere al Comune l’area verde che sarà adibita a un grande parco.

Riqualificazione del centro. Il comparto 3 è inserito tra via delle Rose, via degli Ontani e viale del Tirreno. È prevista una riqualificazione del tessuto urbanistico esistente con un fronte strada omogeneo e l’eliminazione di funzioni non compatibili come l’attuale officina i cui volumi potrebbero essere recuperati come residenziale. È prevista anche la creazione di una piccola piazzetta.

Sopraelevazione. Il comparto 4 prevede che gli immobili a partire dal locale “Le Scimmie” verso il centro possano essere sopraelevati in modo da raggiungere un’altezza pari a quella dell’edificio che attualmente si affaccia sul viale del Tirreno.

Il sottopassaggio e l’area pedonale. È l’opera più importante e più costosa che il Comune vorrebbe realizzare (il condizionale è d’obbligo). Il progetto prevede la realizzazione di un sottopassaggio per le auto nella piazza centrale di Tirrenia in modo che il centro possa diventare una grande area pedonale. Il progetto prevede anche che l’attuale parcheggio in piazza Belvedere sparisca e che tutta quest’area venga inserita nell’area pedonale.

Oneri di urbanizzazione. «Il totale degli oneri è stato quantificato in circa 1.800.000 euro», spiega Ylenia Zambito che chiarisce: «Gli oneri di urbanizzazione primaria ammontano a 729mila euro e questi andranno scomputati, mentre gli oneri di urbanizzazione secondaria, come sarà inserito nella convenzione, non verranno scomputati e dovranno essere pagati al Comune. Questi equivalgono a poco più di 1 milione. Con questi e altri soldi contiamo di realizzare il sottoppassaggio per le auto in piazza. La convenzione avrà una durata di 10 anni ed i privati, che non hanno ancora firmato la convenzione, hanno di fronte questo tempo per decidere».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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