Il Tirreno

Pisa

Klaus Davi versione soccorritore

Klaus Davi versione soccorritore

Il giornalista presta i primi aiuti a un cliente colpito da malore in un ristorante

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MIGLIARINO PISANO. Esperto di comunicazione e marketing e provetto soccorritore. Klaus Davi, 48 anni, svizzero italianizzato, casa a Viareggio, sabato sera è intervenuto nel ristorante "Rustichello" sull'Aurelia a Migliarino per soccorrere un cliente che si è sentito male prima ancora di consumare la cena. Alla fine si è trattato di una congestione e ieri mattina alle 5 l'uomo è stato dimesso.

Ma quando, seduto al tavolo, ha perso i sensi e la compagna ha iniziato a urlare chiedendo aiuto, la situazione è apparsa con un allarme che ha richiesto l'intervento di un'ambulanza.

«Ero a cena con un mio amico quando a circa 3-4 tavoli di distanza una donna ha iniziato a urlare "Aiuto, sta male, aiutatemi" – racconta Davi, massmediologo ed esperto di costume –. Il suo compagno aveva perso l'equilibrio sulla sedia. Gli occhi roteavano all'indietro. Insomma, non era una situazione tranquilla. Allora l'ho steso sul pavimento mettendogli un tovagliolo sotto la testa. Quando ha ripreso conoscenza mi ha anche riconosciuto: "Ma tu sei Klaus Davi?". "Sì sono io, ma ora pensa a te gli ho risposto". Si è rimesso a sedere. Nel frattempo avevo chiamato l'ambulanza».

Passa qualche minuto e il cliente accusa un secondo malore.

«Lo adagio di nuovo sul pavimento e in mio aiuto arriva anche una dottoressa che era in sala – aggiunge Davi –. A quel punto ho chiamato ancora i soccorritori perché dalla prima telefonata non era arrivato nessuno. Quando si presentano prendono subito in cura il cliente che aveva perso i sensi e lo sistemano sulla lettiga».

Ieri mattina l'uomo, sui 35 anni, è stato dimesso.

Spiega Marco Gabbrini, titolare del "Rustichello": «Mi ha telefonato la fidanzata per dirmi che era uscito dall'ospedale. Con ogni probabilità ha avuto un malore per il passaggio repentino dal freddo dell'esterno al caldo del locale. Comunque non stava bene quando è entrato. Ha fatto appena in tempo a mangiare un totano e neanche aveva bevuto vino. Volevano persino saldare il conto. Ma quando mai, figuriamoci se li facevo pagare. L'importante è che sia finito tutto per il meglio».(p.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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