Il Tirreno

Pisa

Sicurezza, denunce in calo per furti e rapine in casa

di Pietro Barghigiani

Bilancio 2013, il questore: «Effetti di un migliorato controllo del territorio» Gli arresti cresciuti del 20 per cento. Ordine pubblico: 137 segnalati in Procura

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PISA. Segno meno per quasi tutti i reati denunciati con l’unica eccezione delle rapine in banche che crescono, rispetto al 2012, del 5 per cento. Gli arrestati, invece, sono aumentati del 20 per cento.

Sul fronte della polizia la sicurezza tradotta in numeri è stata illustrata ieri mattina dal questore Gianfranco Bernabei.

Meno furti. I reati di particolare allarme sociali sono in ribasso. Meno 12 per cento i furti ( meno 21 quelli in casa, meno 12 gli scippi e meno 3 i borseggi). In picchiata le rapine in casa (meno 42 per cento), negli uffici postali ( meno 27 per cento), negli esercizi commerciali ( meno 24 per cento). Nessun omicidio e lesioni giù del 17 per cento. In calo, anche se di poco, le violazioni di legge relative al mondo dello spaccio. Aumentano gli arresti: erano state 182 nel 2012, sono arrivati a 220 lo scorso anno.

Controllo del territorio. «Sono dati di segno positivo – spiega il questore Bernabei – che, a mio avviso, derivano da una parte da un migliorato controllo del territorio e, dall’altra, da una capillare attività di repressione. Penso alle 125 espulsioni dall’Italia nei confronti di stranieri ad alto indice “criminogeno”. Si tratta di persone che potenzialmente potevano delinquere e, quindi, con l’espulsione abbia ridotto la loro capacità di compiere azioni criminali».

Droga. Nell’anno appena trascorso la polizia ha sequestrato 16 kg di droga, di vario genere, e, dettaglio non trascurabile, anche 13 kg di sostanze da taglio. Un quantitativo ingente che ha aperto una pista investigativa sull’eventuale presenza in zona di organizzazioni capaci di trattare importanti volumi di sostanze stupefacenti. «È un filone che stiamo seguendo» precisa il questore.

Allontanamenti. Uno dei provvedimenti più usati per allontanare personaggi che possono creare problemi è quello del foglio di via. Nel 2013 ne sono stati emessi 107 a cui vanno aggiunte le 125 espulsioni di stranieri poco inclini al rispetto della legge.

Ordine pubblico. Pisa è una calamita per proteste di piazza e occupazioni ad alta tensione politica. La questura ha gestito in provincia 372 manifestazioni di ordine pubblico, di cui 249 solo in città. «A tutti è stato garantito il diritto al dissenso, ma in un contestato di rispetto delle regole di civile convivenza» aggiunge il questore che spende una parola di apprezzamento per la Digos, barometro sensibile delle temperature politiche capaci di sfociare in disordini. Rispetto al 2012 le denunce della Digos sono state il 23 per cento in più arrivando a quota 137. Hanno inciso le attività di sgombero delle bancarelle da piazza Duomo e la vicenda dell’ex Colorificio Toscano.

Nel conto vanno messi “Canapisa”, i servizi per le gare del Pisa e del Pontedera e la movida notturna.

Occupazioni e denunce. «L’aumento delle denunce per occupazioni e manifestazioni è dovuto anche a episodi che non hanno una periodicità specifica – spiega Bernabei –. Penso alle bancarelle e all’ex Colorificio. Di sicuro la situazione di crisi generale si riflette sugli umori della piazza. Ritengo, però, che il dialogo portato avanti dalla Digos con i vari manifestanti e la pianificazione dei servizi hanno contribuito a evitare degenerazioni. Certo, in caso di occupazioni, chi entra in un immobile poi si deve anche aspettare delle conseguenze giudiziarie».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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