Attenzione
Da bar a circolo, ma senza slot machine
La scelta di un gruppo di giovani che ha rilevato la gestione del locale di Filettole è stata condivisa anche dall’assemblea
VECCHIANO. Via le slot machine dal Circolo Arci di Filettole per volere del nuovo gruppo formato da intraprendenti giovani a cui non mancano volontà e spirito di iniziativa.
È grazie a questi presupposti che in pochi anni è stata possibile l'opera di trasformazione da semplice bar ad avviato Circolo Arci.
«Volevamo fare qualcosa di utile per la nostra frazione – afferma il trentasettenne Michele Nicolini, attuale presidente del Circolo – e così abbiamo deciso di fare il grande passo rilevando la gestione del locale. Dopo le scontate difficoltà iniziali abbiamo imboccato la via maestra dedicandoci per primo alle opere di ristrutturazione per poi passare alla rimozione delle quattro slot ubicate nel locale in una stanza riservata. Ne avevamo già parlato in una riunione di consiglio in autunno – aggiunge Nicolini – e a fine ottobre abbiamo affrontato definitivamente la questione indicendo un’assemblea pubblica per annunciare le nostre intenzioni su cui nessuno ha avuto da ridire. Da tempo erano stati ravvisati espliciti segnali che a più riprese ci invitavano ad andare doverosamente in questa direzione».
Secondo il vicepresidente, Marco Cattani «il fatto di aver riposto le macchinette in una stanza appartata era di invito soprattutto per coloro che non amavano mettersi troppo in mostra. I comportamenti di giovani e anziani del posto, che non esitavano anche a fare più puntate giornaliere nonostante la precarietà delle proprie situazioni economiche, cominciavano ad alimentare ragionevoli riflessioni su come sarebbe stato opportuno procedere».
I frequentatori del Circolo non solo si sono allineati all’iniziativa, ma qualcuno ha addirittura ringraziato per averlo sollevato da un problema di difficile risoluzione a puro titolo personale.
Le quattro slot sono state definitivamente riprese dal gestore insieme a un flipper nella giornata di venerdì scorso e nella sala principale un solo biliardino a stecche è rimasto a testimoniare il ricordo di una scenografia passata.
«Ora dovremo cercare le giuste alternative – precisa il consigliere Emanuele Donati – per recuperare gli effetti del danno economico dovuto alla privazione delle slot. Intanto abbiamo acquistato una tv a grande schermo per incentivare presenze e consumazioni nel salone principale che riempiremo di tavoli e bacheche mettendo a disposizione diversi giochi di società».
Nuove idee su cui puntare ma anche rammarico per qualcuna che alla fine non è stata perseguita come riferisce Francesca Iencarelli.
«Avevamo pensato di realizzare una cucina per la somministrazione di pranzi giornalieri – afferma la giovane consigliera - ma con due ristoranti ubicati in paese non c’è sembrato opportuno creare presupposti di attività concorrenziale per categorie già minate dagli effetti della crisi. La stanza delle slot – conclude Iencarelli - la destineremo a magazzino provvisorio in attesa di nuove soluzioni per il resto puntiamo anche sulle serate dedicate alla tombola e su qualche iniziativa a livello sportivo che crei per il nostro Circolo un punto nevralgico di riferimento».
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