Il Tirreno

Pisa

Il sindacalista Marchetti candidato sindaco di Sel

di Pierluigi Ara
Il sindacalista Marchetti candidato sindaco di Sel

«Voglio essere un punto di mediazione nello schieramento del centrosinistra ma anche stare con le categorie più deboli colpite dalla crisi economica»

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SAN GIULIANO. Franco Marchetti, sindacalista storico della provincia di Pisa e non solo, è il candidato sindaco proposto da Sel per il Comune di San Giuliano. Attuale segretario della Lega Spi del Lungomonte, è stato dal 1991 al 1996 nel comitato direttivo nazionale della Cgil.

«Non mi propongo come candidato di bandiera – ci spiega – io, che non ho mai militato in alcuna istituzione, mi metto in gioco intanto come punto di mediazione del centrosinistra con l’intento di unificare le diverse componenti anche all’interno del Pd. Mi hanno spinto al grande passo, oltre i militanti della mia parte politica, tantissimi cittadini».

Marchetti conosce bene i problemi del territorio. Abile comunicatore, è autore del libro “Storie di Piaggio, di amore e libertà” in cui lui, “piaggista” racconta la fabbrica, la catena di montaggio, gli scioperi, la difesa della dignità dell’operaio.

Ma perché, proprio lui? «Intendo unire con la mia candidatura tutti coloro che si riconoscono in un nuovo progetto, una proposta per la collettività sangiulianese, con le radici solidamente su questa terra, gettando lo sguardo verso il futuro». Quindi, una considerazione di carattere generale: «La grave crisi colpisce prima di tutto le persone più deboli. Non è un caso se nel nostro comune vengono distribuiti 450 pacchi di generi di prima necessità a chi non ce la fa ad arrivare alla fine della settimana. C’è difficoltà a pagare affitti e bollette. Sono molti i nuclei familiari che chiedono aiuto per la perdita di lavoro, per le pensioni sempre più basse ed altro ancora. Per costruire una proposta avanzata è da qui che bisogna ripartire».

Ma le risorse? «Penso che debba essere rivisto il sistema di privatizzazione e impoverimento del patrimonio della collettività. Non si può aver dato in gestione l’acqua, l’energia, i rifiuti e pensare che non ci sia un ritorno per i cittadini. C’è una materia prima importante come l’acqua delle terme, ma quali benefici sta portando alla popolazione?». E ancora: «Abbiamo più di 300 aziende agricole, ci sono 370 aziende edile, sono presenti 160 aziende nel settore industriale, 354 nel commercio e 150 nel settore turistico. Spesso la realtà economica non riesce a trovare gli adeguati spazi per progredire, innovare. Occorre programmare, fornire adeguate infrastrutture, rivedere il sistema dei trasporti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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