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Travaglio-Mian, botta e risposta sul caso Unità

Travaglio-Mian, botta e risposta sul caso Unità

Il giornalista: il cane Gunther abbaia felice per l’arrivo dell’amica di Lavitola Il gruppo pisano: niente feste, cerchiamo di salvare i lavoratori del quotidiano

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PISA. Marco Travaglio bussa, il cane Gunther risponde. Ma fra i due, quello che usa l’arma dell’ironia è soprattutto il secondo.

La polemica nasce dal lungo e approfondito servizio “L’Unitola” di Travaglio, sulla prima pagina del Fatto Quotidiano del 31 dicembre, che parla dello sbarco di Maria Claudia Ioannucci, ex senatrice di Forza Italia nonché amica e collaboratrice di Valter Lavitola, nell’azionariato dell’Unità (tramite una società che deterrebbe il 14% delle quote), che «a fronte del comprensibile allarme della redazione che minaccia cinque giorni di sciopero, sta suscitando altrettanto comprensibili entusiasmi nel mondo della sinistra italiana, ma anche europea».

A un certo punto, il giornalista tira in ballo Mian e il Gunther Group: «Dal canto suo il cane Gunther, intestatario dell’italianissima società del socio-immobiliarista Maurizio Mian “Gunther Reform Holding Spa”, a mezzadria fra Pisa e le Bahamas, ha dato la sua approvazione abbaiando tre volte al sol dell’avvenire».

La polemica non sembra avere sconvolto il gruppo pisano, che ieri sera ha redatto una lettera aperta indirizzata allo stesso Travaglio. Il Tirreno è venuto in possesso di alcuni stralci di questa, quantomeno sotto forma di bozza (al momento in cui andiamo in stampa, non è certo se la lettera sia già partita oppure no, e in quale versione). Il tono della risposta in effetti non sembra piccato ma ironico: il cane miliardario non è tipo da querele o richieste di rettifiche.

«Gentile Marco Travaglio, - afferma il documento - nel ringraziarla per l'attenzione mostrata nei nostri confronti vorremmo puntualizzare alcuni particolari riguardo la sua acuta disamina sulla situazione creatasi nell'azionariato del giornale L'Unità. La Gunther Reform Holding è nella proprietà del giornale l'Unità da dieci anni, e come lei ben sa grazie anche al cane Gunther e ai suoi soldi scudati, i giornalisti de l'Unità hanno continuato a percepire i loro stipendi. Sbaglio, o lei ne sa qualcosa in prima persona? Non lavorava anche lei da quelle parti? Il cane Gunther ci tiene ad informarla che non ha abbaiato tre volte per festeggiare la presunta entrata della Ioannucci».

La Gunther Reform Holding infatti «è per le grandi intese, per il coinvolgimento di tutti. Ben vengano nuovi interessati e nuovi capitali, anche scudati, per aiutare l'impresa giornalistica ad uscire dalla crisi. D'altra parte, l'editore non può pretendere alcunché dai giornalisti per non intaccare la loro libertà di scelta e di pensiero. E si ricordi infatti che quando il dottor Maurizio Mian si candidò alle elezioni nelle file dal Partito Radicale, non chiese e non pretese mai che il giornale del quale era comproprietario, appoggiasse la sua campagna elettorale».

Secondo il gruppo, Travaglio ha sbagliato la mira e il bersaglio: «La Gunther Reform Holding infatti oggi non è Maurizio Mian, laureato, plurititolato dottore di Pisa, filantropo, pensatore e studioso dei comportamenti umani e degli stili di vita, e soprattutto non è una società di un immobiliarista palazzinaro, ma è un gruppo ben preciso di cinque persone che da tempo stanno testando sotto la guida di valenti scienziati di tutto il mondo, un rivoluzionario esperimento scientifico sulla ricerca della felicità individuale, fisica e psichica».

Non può mancare la proposta finale, seria o faceta che sia: «"Charlotte" e "Kristine", le due affascinanti rappresentanti di Gunther Reform Holding incaricate di seguire l’Unità e i nuovi progetti editoriali (a giorni acquisiremo anche una importante testata periodica) sono sempre a sua disposizione per un chiarimento. Siamo certi che conoscendo la sua inclinazione per la bellezza e per l'intelligenza, saprà apprezzare la nostra proposta».

Antonio Scuglia

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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