Sicurezza
«Più sorveglianza al parcheggio»
Dopo l’ennesimo furto a Cisanello, i sindacati chiedono vigilantes e telecamere
PISA. Il sindacato degli infermieri Nursind e quello dei medici Anaao chiedono all'Azienda ospedaliera universitaria pisana più sorveglianza con il ricorso a vigilantes e telecamere dopo l'ennesimo furto. In questo caso si è trattato addirittura di quattro ruote smontate dall'auto di una infermiera che la scoperto il furto appena aveva terminato il turno di notte.
«La situazione della sicurezza dei dipendenti che prestano servizio presso il presidio ospedaliero di Cisanello - dice Daniele Carbocci del Nursind - è a dir poco allarmante e nonostante le ripetute sollecitazioni da parte dell'azienda non sono stati presi i dovuti e promessi provvedimenti per mettere in sicurezza sia l'area parcheggi che l'interno dell'ospedale».
«Già dalla scorsa estate - interviene Gerardo Anastasio dell'Anaao - abbiamo ripetutamente chiesto all'azienda di mettere in sicurezza con videocamere, i parcheggi dopo gli atti vandalici, teppistici ed i furti all'interno delle auto di tutti coloro che lavorano e gravitano su Cisanello».
Come dimostra l'ultimo episodio, la situazione è grave anche nei parcheggi, sia quello ormai famigerato del Ponte alle Bocchette, dove si sono verificati furti sulle auto in sosta, (autoradio, ruote), sia quelli riservati ai dipendenti sede dell'ultimo episodio del furto dei quattro pneumatici.
«E tutto alla faccia della videosorveglianza e delle promesse di ronde notturne da parte dei vigili giurati che - dice Carbocci - non sappiamo se esistano davvero o siano l'ennesima promessa mancata da parte dell'azienda, ma che se esistono evidentemente non servono a niente».
Il sindacalista chiede: «Chi deve ripagare il grave danno economico alla collega, e chi deve rispondere della sicurezza nei confronti dei dipendenti che afferiscono al presidio di Cisanello?».
Il sindacato degli infermieri sembra non accontentarsi più delle promesse, per lo più non mantenute. Ma ce ne è anche per il Comune. «Riteniamo che anche le istituzioni debbano assumersi la loro parte di responsabilità e garantire un maggiore controllo della zona peri- ospedaliera spiega Carbocci - perché l'aver prolungato l'orario di pagamento del parcheggio di fronte al Dipartimento cardiotoracico dalle ore 6 alle 22 è stato un vero e proprio dispetto ai lavoratori notturni che devono parcheggiare le auto in aree molto più lontane dal presidio ospedaliero e anche scarsamente illuminate».
Il Nursind chiede inoltre al Comune di farsi carico di ripristinare il vecchio orario di pagamento affinché i dipendenti possano parcheggiare più vicino alle strutture. Gli infermieri ed i medici sono esasperati e pronti ad azioni eclatanti se non avranno risposte né da parte dell'Amministrazione comunale né da parte dell'azienda. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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