La protesta
«Sulla Misericordia l’arcivescovo poteva dire di più»
PISA. Gianluca Federici, segretario Cisl, è intervenuto sui 34 licenziamenti alla Misericordia. E ha parlato del ruolo dell’arcivescovo Benotto che non ha un potere diretto, però «ha un peso morale....
PISA. Gianluca Federici, segretario Cisl, è intervenuto sui 34 licenziamenti alla Misericordia. E ha parlato del ruolo dell’arcivescovo Benotto che non ha un potere diretto, però «ha un peso morale. Finora non c'è stata una presa di posizione forte». La Misericordia «non ha un vero piano di salvataggio e, senza un piano industriale reale, c'è solo un'istituzione che scompare. A farne le spese sono i lavoratori. Non abbiamo accettato l'accordo che ci è stato proposto perché faceva slittare semplicemente i licenziamenti di qualche mese. Inoltre alcuni lavoratori, rimasti molto tempo senza retribuzione, hanno già avuto, o avranno presto, accesso all'indennità di disoccupazione Aspi; altri hanno avviato azioni legali per impugnare il licenziamento».
«Gli amministratori – continua – non possono rimanere impuniti: non si sono presentati all’incontro in Provincia forse perché si sentono al sicuro, protetti da una parte di città molto influente che rimane nascosta«. Eppure «l'ipotesi di fallimento della Misericordia è reale, considerando i pagamenti dei tfr, i mancati preavvisi, gli eventuali contributi non ancora versati e altre pendenze». ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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