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Monito del prefetto: le bandiere esposte siano decorose

Monito del prefetto: le bandiere esposte siano decorose

In vista della Giornata nazionale del 7 gennaio, Tagliente raccomanda a istituzioni e privati più attenzione ai vessilli. Ecco le regole da seguire

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In vista della prossima "Giornata Nazionale della Bandiera", in programma il 7 gennaio, il prefetto Francesco Tagliente raccomanda alle Amministrazioni dello Stato e degli Enti pubblici di assicurare il massimo decoro dei vessilli, attraverso un'attenta verifica sia della loro corretta esposizione sia dello stato di conservazione.

«Qualora le bandiere si presentino logore, scolorite, strappate, sporche o male avvolte all'asta - si legge in un comunicato della prefettura - il prefetto invita i responsabili della verifica della loro corretta esposizione (Flag Man), a precedere alla sostituzione».

La raccomandazione di Tagliente è contenuta in una direttiva, firmata il 27 dicembre, che richiama due precedenti note di indirizzo del 2 e del 30 maggio.

Il prefetto ricorda che l'obbligo di rispettare il decoro delle bandiere riguarda anche i privati e che anche i drappi, le insegne e le bandiere, con i colori della città o di altri Paesi, esibite per iniziativa personale degli esercenti per arredare alberghi o esercizi commerciali, non possono essere logore, scolorite, strappate, sporche o male avvolte all'asta.

Si rammenta che sugli edifici pubblici possono essere esposte esclusivamente bandiere pubbliche istituzionali: non è consentito inoltre esporre a fianco della bandiera italiana ed europea vessilli di partiti, di associazioni, di movimenti, e altro.

Un privato gestore di un pubblico esercizio (albergo, ristorante, ecc.) può esporre le bandiere straniere a condizione che esibisca anche la bandiera italiana e ne rispetti il decoro.

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