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Pisa

Sospesi gli sfratti in città e provincia fino al 15 gennaio

Sospesi gli sfratti in città e provincia fino al 15 gennaio

La decisione riguarda trentatré famiglie che sono morose a causa della crisi, quindici abitano nel comune di Pisa

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PISA. Sono stati sospesi gli sfratti da eseguire con la forza pubblica fino al 15 gennaio a Pisa e in provincia.

Questo il risultato scaturito dalle consultazioni tra Comune di Pisa e Prefettura sulla questione sfratti che hanno visto impegnati il prefetto Francesco Tagliente e l’assessore alle politiche abitative del Comune di Pisa, Ylenia Zambito.

La decisione riguarda 33 famiglie, morose senza “colpe” e permetterà loro di passare le festività ancora nelle case fin qui abitate. Delle 33 famiglie 15 sono nel comune di Pisa e 18 in provincia. Si tratta di famiglie che si erano rivolte alla Commissione Territoriale recentemente costituita a livello provinciale su indicazione della Regione Toscana e che ha il compito di favorire il passaggio da casa a casa.

«Sarà un periodo importante - dice Zambito - nel corso del quale i Comuni proveranno a trovare una soluzione per le famiglie sottoposte allo sfratto per motivi economici dovuti alla crisi, per essere stati licenziati o messi in cassa integrazione».

Aggiunge il prefetto Tagliente: «Non è un provvedimento generalizzato, ma frutto della valutazione della Commissione».

Lo sforzo dei Comuni andrà nella direzione della messa a norma delle case di risulta (già 15 recuperate e assegnate a dicembre dal Comune di Pisa) e la consegna delle nuove case di via Consani, i cui termini dei lavori sono imminenti.

L’assessore Zambito sottolinea «la grande sensibilità del prefetto nei confronti dei temi sociali fra i quali emerge la questione casa e che lo hanno visto lavorare alla soluzione del problema senza clamori».

L’assessore conferma che il Comune farà tutto il possibile con nuove assegnazioni, contributo all’affitto, affitti concordati. E ricorda lo stanziamento di 400mila euro l’anno per l’emergenza abitativa, gli stanziamenti per sostenere il pagamento degli affitti, la costituzione dell’Agenzia Casa, il recupero degli alloggi di risulta. Ma anche l’attingere al fondo regionale per “sfratti per morosità incolpevole” che è stato recentemente rifinanziato e andrà ad aggiungersi a quello previsto dal governo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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