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«Cassa integrazione non voluta dalla Misericordia»

PISA. «È la Misericordia a non volere la cassa integrazione. Non sono i sindacati, men che mai i Cobas che hanno richiesto la cassa integrazione anche quando Cgil, Cisl e Uil parlavano solo di...

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PISA. «È la Misericordia a non volere la cassa integrazione. Non sono i sindacati, men che mai i Cobas che hanno richiesto la cassa integrazione anche quando Cgil, Cisl e Uil parlavano solo di contratti di solidarietà, a chiudere le porte all'ammortizzatore sociale ma Misericordia stessa inviando una proposta irricevibile perfino dalle istituzioni locali».

Così in una nota i Cobas della Misericordia stigmatizzano il gesto dell’Arciconfraternita di presentare la proposta di cassa integrazione a partire dal 2 gennaio e senza la rotazione.

«I cittadini devono sapere che Misericordia avrebbe potuto e dovuto optare per la cassa già a fine ottobre – affermano i Cobas – e la sua proposta, del 23 dicembre, è scritta per non essere accolta violando le normative vigenti e stravolgendo quanto le stesse istituzioni locali (Provincia e Regione) avevano loro indicato. Alla luce di queste considerazioni pensiamo che la stessa intesa sul volontariato siglata da Regione Toscana, Misericordia, Croce Rossa e Pubblica Assistenza debba essere rimessa in discussione vista la inaffidabilità della Misericordia che disattende gli impegni assunti (a parole) in Regione».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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