Il Tirreno

Pisa

Bancarelle, il Comune presenta il conto

di Pietro Barghigiani
Bancarelle, il Comune presenta il conto

L’ente chiede ai titolari dei posteggi oltre 80mila euro per il trasferimento coatto dei banchi da Piazza dei Miracoli

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PISA. C’è l’accordo per la nuova sede in piazza Manin. E pure i lavori per ripartire, entro la fine di gennaio, con il commercio ambulante sono impostati. Così come è iniziato l’iter che porterà a un’offerta di acquisto dell’ex Umi (unità minima di intervento) del Santa Chiara, la futura e stabile sede dei bancarellai “sfrattati” da piazza Duomo. In quello che appare come un orizzonte di riacquistata serenità tra Comune e ambulanti, arriva ora una richiesta poco natalizia: il recupero delle spese sostenute dall’amministrazione Filippeschi per il trasloco dei banchi da Piazza dei Miracoli.

Era stato scritto al tempo dell’ordinanza del 30 aprile 2012 che i costi dello sgombero sarebbero stati a carico dei privati se non avessero provveduto di propria iniziativa. Le barricate e la successiva tregua che mette insieme le esigenze dell’ente per consentire i lavori al museo delle Sinopie e le legittime aspettative dei lavoratori non hanno, però, cancellato il conto che adesso il Comune presenta ai 40 ambulanti allontanati a fine settembre: sono 83.480 euro. Soldi che Palazzo Gambacorti ha anticipato vista la resistenza degli operatori commerciali a togliere spontaneamente i banchi alla fine rimossi in modo coattivo e sistemati nei magazzini comunali a Ospedaletto. Soldi che adesso, come atto dovuto, l’amministrazione rivuole indietro per non incorrere in un’indagine della Corte dei conti in cui potrebbe essere ipotizzato un danno erariale.

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