Toscana
Rischio di tagli all’assegno destinato ai futuri infermieri
La Regione vuole inserire il finanziamento dei tirocini all’interno del progetto “Giovani Sì” d’intesa con gli atenei
PISA. Dal prossimo anno assegno ridotto o addirittura nullo per gli studenti del corso di laurea in Infermieristica, studenti che in realtà fanno tirocini durissimi con orari e mansioni assimilabili a quelli degli infermieri. A rendere il panettone indigesto a centinaia di allievi è l'intenzione da parte della Regione Toscana, in collaborazione con gli Atenei toscani, di inserire il finanziamento dei tirocini curriculari all'interno del progetto "Giovani Sì". Tale progetto ridurrebbe la quota prevista dagli assegni di merito, escluderebbe i primi due anni di tirocinio (equivalenti a 1140 ore svolte) dalla retribuzione, porrebbe limiti di accesso arbitrari (limiti di età, incompatibilità con borse di studio, etc.) e sancirebbe la retribuzione come (citiamo testualmente) «non obbligatoria, ma a discrezione dell'Azienda» (tratto dal sito Giovani Sì).
«Riteniamo che tale provvedimento sia assolutamente insufficiente e inaccettabile - dicono alcuni allievi del corso di laurea - anche a fronte delle difficoltà non solo economiche, che un tirocinio così impegnativo comporta».
«La nostra attività formativa - dichiarano i rappresentanti degli studenti - prevede un monte totale di 2070 ore, più di qualsiasi altro corso di laurea, con un carico di lavoro e una quantità di ore settimanali maggiori di quello di un dipendente retribuito».
A ciò si aggiunga che non è previsto nessun tipo di agevolazione per quanto riguarda le spese da affrontare per gli spostamenti (autobus, parcheggi, etc.), né per ciò che riguarda i pasti (non c'è possibilità di accedere alla mensa dei dipendenti dell'azienda ospedaliera, né si ha la possibilità di raggiungere quella universitaria negli orari di apertura). Ciascuno studente deve provvedere all'acquisto delle divise (ovviamente obbligatorie) per lo svolgimento del tirocinio. Inoltre in un contesto simile, in cui è difficile far conciliare i ritmi di studio con quelli imposti dallo svolgimento dell’attività pratica, è impossibile pensare di poter trovare altre forme di sostentamento economico come un qualsiasi impiego part-time.
Gli studenti ed i neo laureati dunque hanno preso carta e penna ed hanno scritto al presidente della Regione, Enrico Rossi, ed al rettore dell'Università di Pisa, Massimo Augello: «Chiediamo che venga rinnovato, nei tempi più brevi possibili, l'assegno di studio per gli infermieri tirocinanti e auspichiamo che la prassi acquisita nel corso degli anni venga modificata. Infatti, un bando che delinea dei requisiti di merito per l'accesso a tale contributo dovrebbe essere, per chiarezza, deliberato prima dell'inizio dell'anno accademico a cui fa riferimento e non alla sua conclusione».
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