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Pisa

Misericordia: sindacati, cassa integrazione tardiva

Misericordia: sindacati, cassa integrazione tardiva

Respinta la proposta dell’arciconfraternita

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PISA. No dei sindacati alla proposta della Misericordia di Pisa di revocare i licenziamenti e accedere alla cassa integrazione in deroga. Cgil, Cisl, Uil e Cobas, durante un incontro in Provincia per esaminare la proposta dell'arciconfraternita pisana che a ottobre ha licenziato 34 dipendenti, hanno giudicato la mossa ''tardiva e inaccettabile'' e hanno espresso giudizi negativi anche sull'assenza dei vertici della Misericordia alla riunione, che avrebbe così precluso ''qualunque tipo di discussione e confronto''.

L'accordo proposto dall'associazione, secondo i sindacati, ''lascerebbe scoperto dalla richiesta di cassa integrazione in deroga il periodo che intercorre dalla data di licenziamento dei lavoratori (il 24 ottobre scorso) al primo gennaio prossimo, giorno a partire dal quale la Misericordia si sarebbe impegnata a richiedere di essere ammessa ai benefici''.

Per Cgil, Cisl, Uil e Cobas ''una proposta ragionevole avrebbe dovuto comportare una richiesta di deroga a partire dal 25 ottobre e tuttavia l'accordo contiene al suo interno il preciso intendimento della Misericordia di slittare semplicemente in avanti il licenziamento dei lavoratori, senza indicare alcun impegno per una futuro reimpiego degli stessi''.

Il no dei sindacati inoltre è arrivato anche perché ''alcuni lavoratori, dato il lungo periodo di assenza di retribuzione, stanno già accedendo all'indennità di disoccupazione Aspi, mentre altri hanno avviato azioni legali per impugnare il licenziamento''. Rammarico per l'assenza al tavolo della Misericordia è stata espressa anche dagli enti locali.

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