Sicurezza
Dentista mette in fuga due rapinatori
Era appena salito in macchina dopo essere uscito dallo studio, i banditi lo hanno aggredito puntandogli un’arma al collo
SAN GIULIANO. Reagisce all’aggressione di un malvivente evitando di essere rapinato. Una brutta avventura per il dentista Alessandro Natale colto di sorpresa all’uscita del suo studio in via Fibonacci, a Pontasserchio.
Il fatto è avvenuto intorno alle 20,30 di lunedì scorso, mentre il medico si accingeva a far ritorno a casa dopo la chiusura pomeridiana dello studio. Aveva appena acceso il motore dell’auto quando avvertiva il fragore assordante di un colpo contro il parabrezza anteriore. Neanche il tempo di rendersi conto dell’accaduto che la portiera veniva aperta da un individuo protetto da un passamontagna che con voce ferma gli intimava: «Dacci i soldi!» puntandogli minacciosamente qualcosa alla gola.
«Ho sentito la pressione di un oggetto sul collo – afferma il medico - ma non ho avuto la sensazione che si trattasse della punta di una lama. Mi sentivo imprigionato e mi sembrava che stessi vivendo la scena surreale di un film d’azione. Poco distante le fioche luci sulla strada mi lasciavano intravedere il gesto di un probabile complice che brandiva minacciosamente, quello l’ho visto bene, un coltello in segno di ulteriore minaccia. Immagini frastagliate e unite ad attimi di angosciosa impotenza da cui mi sono fortunatamente ripreso in tempo. Istintivamente ho allontanato prima la mano dell’aggressore dal mio collo cominciando a suonare il clacson per richiamare l’attenzione del vicinato. Fortuna ha voluto - continua Natale – che in strada transitasse l’auto di una coppia che si è accorta di cosa stesse succedendo. Senza esitazioni di sorta hanno a loro volta suonato il clacson creando una situazione di palese difficoltà per i due malviventi costretti ad una improvvisa variazione del piano».
È stato a quel punto che uno di loro ha aperto bruscamente la portiera a fianco prendendo la borsa degli strumenti che il medico aveva appoggiato sul sedile accanto. Un gesto esasperato forse alimentato dalla convinzione che nella borsa ci potessero anche essere i soldi che invece il medico aveva conservato altrove. I due si sono dati alla fuga salendo su uno scooter 50 parcheggiato a un centinaio di metri per poi sparire nel buio imboccando la via De Gasperi.
È stato a quel punto che il dentista ha chiamato il 113 arrivato prontamente sul posto con una pattuglia per ricostruire la dinamica dell’aggressione.
«Il buio non mi ha permesso di vedere molto – aggiunge Natale – ma erano sicuramente giovani, magri e senza particolari inflessioni dialettali».
Sul posto sono stati prelevati il raccordo metallico usato nei cantieri edili di oltre dieci chilogrammi caraventato sul parabrezza e un casco probabilmente perso nella concitazione della fuga da uno dei due aggressori.
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