Il dolore
Cisanello, un’idea per il parco urbano
Serve un progetto e il Comune lancia un percorso partecipativo su come realizzare e gestire la grande area a verde
PISA. Parco urbano di Cisanello, dove eravamo rimasti? All’aprile scorso, quando il consiglio comunale aveva approvato la variante con la quale, in quell’ampia area di terreni incolti, viene esclusa ogni possibilità di edificazione. Con un’eccezione: la nuova sede della Stella Maris. Per il resto, dieci ettari di verde urbano sommando varie zone confinanti. Ma ora la domanda è un’altra: come passare dagli attuali campi incolti alla trasformazione in vero parco pubblico per la città, come da previsione urbanistica? La risposta è: con le necessarie risorse economiche e un progetto che dica cosa fare di quell’area.
Nell’ambito del bilancio di previsione 2014, da pochi giorni approvato dal consiglio comunale, è contenuta un’indicazione: sarà lanciato un percorso partecipativo per la progettazione del parco urbano di Cisanello. La conferma arriva dall’assessore alla partecipazione Dario Danti: «Chiederemo alla Regione Toscana il finanziamento necessario, attraverso la nuova legge regionale, per costruire nel 2014 un ampio e aperto percorso partecipativo con tutti i soggetti per il parco urbano di Cisanello». Dunque, è attraverso la legge regionale sulla partecipazione che il Comune intende reperire le risorse per promuovere e realizzare una consultazione pubblica sul parco, secondo forme da definire. Evidente che i costi da sostenere dipenderanno proprio dal tipo di progetto che sarà prescelto.
Nel frattempo, come spiega l’assessore al patrimonio Andrea Serfogli, in quella lunga striscia di terra compresa tra via Bargagna e via Cisanello dovranno essere «completate tutte le procedure relative ai passaggi di proprietà delle varie porzioni». I terreni appartengono infatti a più enti (Comune, Provincia) e anche, in parti più piccole, a privati. L’amministrazione comunale dovrà entrarne in possesso e le procedure non saranno brevi.
Una prima definizione è avvenuta di recente con l’accordo tra Provincia e Fondazione Stella Maris di Calambrone che, nel parco urbano, costruirà il suo nuovo ospedale. Una strttura, quella dell’istituto dedicato alla neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza, dal valore complessivo di 20 milioni di euro: sarà costruita a partire dal 2014 (con tre anni di lavori) su un’area ceduta per 3,7 milioni di euro dalla Società Immobiliare Pisa 2001 srl, con socio unico la Provincia di Pisa. Si tratta di 12mila mq edificabili sui 38.600 complessivi del progetto, che comprende anche un’area a verde pubblico.
Sono stati invece i terreni di proprietà privata ad essere oggetto delle principali osservazioni pervenute al Comune prima dell’approvazione della variante. Sul versante più vicino alla Pubblica Assistenza, una società (Grandi Lavori Fincosit) aveva chiesto, pur accettando una riduzione della superficie edificabile, di procedere secondo un accordo già trovato con la Eurospin per la costruzione di un supermercato. Mentre, sul lato opposto, alcuni privati avevano a loro volta chiesto «una maggiore potenzialità edificatoria» e anche in questo caso si era parlato di un possibile insediamento di grande distribuzione. Entrambe le osservazioni sono state respinte per far passare la “linea verde”. Nel secondo caso è stato fatto presente che in quell’area è previsto un parcheggio. Nella zona quindi ci saranno la Stella Maris, alcuni parcheggi e il parco verde. Resta da stabilire come realizzarlo, secondo quale progetto e, non ultimo, come garantirne poi la gestione.
Francesco Loi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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