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Pisa

Il gusto del business: mensa aziendale firmata Salza

Il gusto del business: mensa aziendale firmata Salza

Il 20 gennaio verrà inaugurata la struttura nell’area industriale di Montacchiello

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PISA. Tre figli e pronipoti d’arte e una scommessa da vincere: aprire una mensa aziendale, ispirata alla qualità di un ristorante, nella zona industriale di Montacchiello. A un anno e mezzo dall’avvio del cantiere il 20 gennaio la struttura sarà inaugurata. Aperta a tutti, non solo ai dipendenti delle aziende che si trovano nelll’insediamento produttivo.

Il progetto porta la firma della famiglia Salza. L’ultima generazione di una dinastia che fa parte della storia, non solo gastronomica, della città.Virginia, Silvio e Federica, (nella foto) nel ruolo di amministratrice, hanno costituito la “Greenhouse Srl” per realizzare un centro che non limiterà il suo raggio d’azione al servizio mensa.Gli eredi dello storico Silvio Salza, da cui tutto ebbe inizio, hanno voluto aggiungere un altro traguardo, in parallelo alla “Federico Salza catering”, il gioiello di famiglia rimasto dopo la vendita nel 2006 del marchio al gruppo Dnata di Dubai. Al timone c’è ancora Federico con i tre figli lanciati su un altro fronte che il sindaco Marco Filippeschi ha preso ad esempio per sottolineare il dinamismo di una città che, nonostante la crisi, non si piega su se stessa.

Il 9 gennaio ci sarà una pre-inaugurazione riservata a invito, mentre dal 20 gennaio la cucina inizierà a sfornare i pasti per i 180 coperti, distribuiti tra piano terra e primo piano.Simone Selmi è il direttore della società “Greenhouse” che ha assunto 14 persone tra cuochi, lavapiatti e personale di sala. «Più che una mensa sarà un ristorante rivolto a tutti – spiega il manager –. Saremo aperti a pranzo dal lunedì al venerdì, mentre il sabato e la domenica riserveremo il locale per cene aziendali, eventi, feste e corsi di cucina. Con accordi e convenzioni lavoreremo soprattutto con le aziende di Montacchiello e Ospedaletto».

Il cantiere “gastronomico” è ormai concluso.È stato ristrutturato un capannone dismesso nel quale troverà posto un angolo del gusto con l’ambizione di misurarsi in un futuro prossimo con cerimonie e catering.«Ai 180 posti interni possiamo aggiungere i circa 100 coperti previsti all’esterno» aggiunge Selmi che ci tiene a far sapere che i prodotti preparati in cucina arriveranno dalla catena alimentare a km zero. È la nuova avventura alla conquista dei palati della famiglia Salza. (p.b.)

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