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Vettovaglie, un piano contro il degrado

Vettovaglie, un piano contro il degrado

“In Lista per Pisa” propone una sfida all’amministrazione comunale: «Dodici azioni concrete in dodici settimane»

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PISA. Un piano anti-degrado per piazza delle Vettovaglie. Se ne parla da tempo. Lo chiedono a gran voce residenti e commercianti. Il sindaco, nel capitolo dedicato a vivibilità e decoro, lo ha messo nel suo programma di mandato. Ora, chiamandola “Una sfida per piazza delle Vettovaglie e dintorni», l’esigenza di un piano complessivo viene rilanciata dalla lista civica “In Lista per Pisa”, che ha come esponente il vicesindaco Ghezzi. La lista civica propone anzitutto un programma in dodici punti. «Esempi concreti tutti realizzabili entro dodici settimane», dicono Piero Torrigiani (coordinatore), Federica Ciardelli e Davide Ricoveri (consiglieri del Ctp 6).

La sfida. La richiesta di accelerare per una sistemazione di piazza delle Vettovaglie arriva dunque alla giunta direttamente da una delle forze di maggioranza. «Abbiamo già attivato un tavolo dove affrontare le criticità della zona e arrivare ad un progetto unitario di riqualificazione», spiega l’assessore ai lavori pubblici Andrea Serfogli, che al tavolo è affiancato da David Gay (assessore al commercio). Da scrivere ci sono regole condivise per la gestione della piazza e l’occupazione del suolo pubblico, «senza dimenticare le questioni del controllo», aggiunge Serfogli. Tra i primi obiettivi del tavolo quello di mettere finalmente in funzione i bagni pubblici. Questa intenzione è scritta esplicitamente nel programma di mandato, insieme al «contrasto agli eccessi dell’uso di alcolici» ed a un «patto con gli esercenti per la vivibilità.

Gli obiettivi. Quella di “In Lista per Pisa”, come si legge in un documento, è proprio «una sfida all’amministrazione comunale per una sistemazione decente della zona del centro storico intorno a piazza delle Vettovaglie e piazza S. Omobono». Negli ultimi dodici anni, dopo il progetto sviluppato nel 2001, «la zona - aggiungono - ha avuto un progressivo degrado, e il degrado non può che portare fino addirittura a episodi di criminalità, insicurezza diffusa, svalutazione e abbandono delle imprese commerciali». Su tre cardini quali pulizia, ordine e sicurezza, la lista civica chiede al Comune di avviare subito un programma in due fasi: una «da realizzarsi in dodici settimane» (e in dodici punti) e una «a medio termine», per una sistemazione definitiva della zona attraverso, tra l’altro, «un piano del commercio e dei mercati» e «un presidio di sicurezza».

Gli interventi. La dozzina di azioni da realizzarsi in tre mesi toccano vari ambiti. Si va dalla «rimozione di tutte le scritte e le affissioni abusive nel quartiere in modo sistematico» alla «realizzazione immediata di bagni pubblici presidiati in piazza S. Omobono», alla «pedonalizzazione delle piazze con fasce orarie, rispettando le esigenze dei residenti e dei commercianti». Ma nel piano sono indicate anche «la manutenzione immediata minimale delle pavimentazioni stradali e dell’illuminazione, in attesa del progetto definitivo» e la possibilità negli spazi dei banchi ortofrutta di «fare in orario serale somministrazione, migliorando l’uso della piazza nelle ore non di mercato». Non ultimo un «presidio della polizia municipale su tre turni, facendo subito, da parte dell’amministrazione comunale, autorevole e ferma richiesta di presidio notturno alle forze di polizia e ai carabinieri». La lista civica chiude con la richiesta al sindaco di accettare la sfida e con un invito agli assessori di spiegare le loro intenzioni «in Ctp 6 o in piazza».

Francesco Loi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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