Lutto
Turisti stranieri in calo Anzi no: è guerra di cifre
Per Bankitalia sono scesi del 6 per cento, per la Provincia invece sono in aumento Unica certezza: diminuiscono i pernottamenti degli italiani per colpa della crisi
PISA. Alcune certezze, qualche dubbio. Prima certezza: a livello provinciale i turisti, nei primi nove mesi del 2013, sono diminuiti. Seconda certezza: di soldi in tasca ce ne sono meno e il periodo di vacanza si accorcia. I dubbi sorgono però quando si tratta di capire se i turisti stranieri sono aumentati o meno: secondo i dati della Provincia (periodo gennaio-agosto) sono cresciuti del 6%, mentre secondo le stime della Banca d’Italia sono calati del 6%. Una bella differenza. Questo balletto di cifre ormai si sta presentando ad ogni rilevazione statistica sui flussi turistici.
I numeri della Banca. Prendiamo quelli di Bankitalia, resi noti da Confcommercio. Nel periodo gennaio-settembre 2013, il numero di stranieri in provincia di Pisa si è ridotto del 6% rispetto allo stesso periodo del 2012, con una perdita di 44mila unità (in Toscana complessivamente +7%). Per i pernottamenti, sempre di stranieri, si registra un -9%: in termini assoluti -272mila presenze rispetto al 2012, addirittura -848mila presenze al 2011 (calo regionale intorno al 2%). La spesa si è ridotta del 9% rispetto allo stesso periodo del 2012. Lo scorso anno erano 233 milioni gli euro spesi dagli stranieri sul suolo provinciale, quest’anno 211 milioni (-22 milioni). Dato regionale positivo, con una spesa da parte dei turisti stranieri cresciuta dell’8%.
Gli altri numeri. Dal Comune di Pisa arriva però una lettura diversa, prendendo come base i dati dell’ufficio statistiche della Provincia e sottolineando che questi «sono misurati uno per uno dagli albergatori», mentre quelle di Bankitalia sono «presenze stimate in base a quanto i turisti spendono». In tutta la provincia di Pisa (periodo gennaio-agosto) gli arrivi registrano un -1,6% e le presenze degli stranieri +6% (italiani -7,3%). Riguardo al comune di Pisa, gli arrivi mostrano un +0,3%; invece i pernottamenti scendono del 6,2%. E gli stranieri? Ancora un (piccolo) segno più con lo 0,5%. Un solo mese di differenza tra le due rilevazioni non può spiegare un “salto” del genere. Dunque, Pisa sembra reggere soprattutto grazie agli arrivi degli stranieri. Ma è confermato che i turisti, per colpa della crisi, spendono meno: aumentano infatti le presenze nelle strutture extralberghiere (+2,5%) e diminuiscono negli alberghi (-4,3%).
Gli operatori. Sulla base dei dati Bankitalia, Francesco Voltini (presidente di ConfAlberghi) commenta: «Sono cifre che purtroppo corrispondono all’esperienza sul campo degli imprenditori. Siamo seriamente preoccupati, l’apertura verso nuovi mercati serve solo a compensare il forte calo della domanda interna». Maurizio Nardi, presidente di Vivere Pisa, aggiunge: «Ha avuto la sua importanza la chiusura di qualche rotta dall’aeroporto. Comunque, i voli verso i nuovi mercati rappresentano più di uno spiraglio di luce».
Più accoglienza, meno tasse. Federico Pieragnoli, direttore di Confcommercio Pisa, dice: «Il settore è importante e occorre cambiare radicalmente rotta: più investimenti pubblici in promozione e accoglienza, riduzione di tasse e burocrazia, agevolazioni concrete agli operatori».
Dati Trivago. Pisa è al 25º posto tra le mete europee più ricercate on line dagli italiani per le feste di Natale. Lo rivela Trivago (www.trivago.it), il motore di ricerca hotel che compara offerte alberghiere da più di 200 agenzie di prenotazione on line. Il prezzo medio per camera a notte è di 63 euro nel periodo 20-26 dicembre. La disponibilità di hotel prenotabili on line è del 29%. Roma è la città italiana più ricercata, Firenze è quinta. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google