Il Tirreno

Pisa

Ora il piccolo Lucio ha babbo e mamma

di Candida Virgone
Ora il piccolo Lucio ha babbo e mamma

Il tribunale dei minori ha affidato il bambino abbandonato alla Pubblica Assistenza a una coppia di pisani

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PISA. Lo scorso Natale facevano capolino nella vita di Lucio, il bambino abbandonato da uno sconosciuto alla Pubblica Assistenza a fine agosto 2012, una mamma ed un papà desiderosi di prendersi cura di lui. Questo Natale, per tutti e tre, per il piccolo e per chi ha scelto di dargli l’amore di cui ha bisogno, c’è un altro regalo sotto l’albero: quello del tribunale dei minori di Firenze, che poche settimane fa ha dato alla coppia l’affidamento provvisorio del bambino.

Il ventiquattro notte, Lucio, abbandonato alla nascita e tuttora ricoverato nel reparto di subterapia intensiva della neonatologia dell’ospedale Santa Chiara, compirà sedici mesi esatti. Sono stati sedici mesi lunghi e difficili, durante i quali però ha raccolto l’affetto di tutto il reparto.

«Questo bimbo è uno scrigno d’amore». L’ha ripetuto ancora una volta il direttore dell’unità operativa, il professor Antonio Boldrini, facendo il punto su una storia delicata e drammatica, ma in cui la parte del leone la fanno, grazie a Dio, il cuore e la solidarietà. «Ha la capacità intrinseca – ha aggiunto - di instillare tenerezza. Nel reparto le infermiere se lo contendono, grazie a loro e a questa meravigliosa coppia che lo ha scelto, nonostante tutto, anzi proprio per i suoi problemi, ha fatto e continua a fare i suoi piccoli-grandi progressi».

Piccoli ma anche grandi perché Lucio, vogliamo ricordarlo, fu abbandonato alla nascita presso l’associazione di via Bargagna da uno sconosciuto che disse di averlo raccolto in un cassonetto. Il bimbo, nato pretermine e malformato, presentava vistose ferite alla schiena, sette coltellate, una delle quali, vicina al collo, molto profonda. Nonostante il suo stato di salute, un ritardo totale dovuto ad una malformazione neurologica, e contro ogni scommessa e ogni aspettativa, va avanti. «Poco fortunato ma tosto», lo definisce Boldrini, perché Lucio, date le sue condizioni, si ammala facilmente e ogni piccola cosa, nel suo stato, può rivelarsi fatale. Così, sono stati sospesi pure gli scampoli di passeggiate che si è provato a fargli fare.

Oggi raccoglie l’amore non solo delle sue tante sorelle e mamme, quelle amorevoli infermiere che se ne prendono cura da quella terribile notte di agosto, ma anche di questa meravigliosa coppia, due cinquantenni pisani, già genitori di una bimba adottiva. Loro, che per ora preferiscono rimanere anonimi, ai medici parlano delle dolci risposte del bimbo alle loro carezze e alle tenere parole con cui cercano di accompagnare il momento del pasto e delle loro visite quotidiane. Robusto, pelle e capelli chiari, dolcissimo, Lucio riceve tanti doni, e la culla più grande di tutte le altre, che l’ospedale ha ordinato per lui, è piena di peluche colorati. «Per il momento non è possibile un’assistenza a casa – spiegano Boldrini e la caposala, Elena Vagli – ma è quello a cui puntiamo: speriamo che un giorno i suoi genitori affidatari possano accoglierlo nella loro famiglia».

Dopo un impasse burocratico con due tutori, uno indicato dal tribunale di Pisa, l’avvocato Benedetta Marlia, l’altro da quello fiorentino, Boldrini, il giudice dei minori ne ha nominato uno provvisorio, la responsabile dei servizi sociali dell’Asl 5, e ha dichiarato genitori affidatari provvisori i due pisani che si erano fatti avanti. «Una questione burocratica – ha sempre detto Boldrini – che però, in attesa di altre decisioni, faceva sì ch’io facessi da papà e l’avvocato Marlia da mamma».

Le indagini portate avanti dai carabinieri non hanno potuto accertare chi sia stato ad abbandonare sedici mesi fa il bambino e perché lo abbia fatto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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