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Turismo, per Bankitalia il settore è in calo

Turismo, per Bankitalia il settore è in calo

Nei primi nove mesi dell’anno -6% gli arrivi, -9% le presenze e la spesa sul territorio provinciale. Confcommercio: «Sono numeri veritieri che confermano l’esperienza di noi imprenditori sul campo»

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Turismo provinciale in difficoltà, almeno per quanto riguarda le presenze straniere, sia sul versante degli arrivi, sia su quello dei pernottamenti e della spesa sul territorio, nei primi 9 mesi del 2013 rispetto all'anno precedente. A certificarlo l'ultima indagine sui flussi in entrata di Banca d'Italia.

Arrivi (-44.000/ -6%): nel periodo gennaio/settembre 2013, il numero di visitatori stranieri in provincia di Pisa si è ridotto del -6% rispetto allo stesso periodo del 2012, con una perdita netta di -44.000 visitatori. Un dato in controtendenza rispetto a quello regionale, che vede la Toscana aumentare complessivamente del +7% gli arrivi di turisti stranieri da gennaio a settembre 2013.

Presenze (-272.000/-9%): da gennaio a settembre 2013 Pisa ha registrato un calo dei pernottamenti di stranieri in provincia del -9% rispetto allo stesso periodo del 2012. In termini assoluti sono -272.000 le presenze rispetto al 2012, addirittura -848.000 presenze in meno rispetto al 2011. Il calo regionale si attesta intorno al -2%.

Spesa (-22 milioni di euro/-9%): la spesa in euro dei turisti stranieri in provincia di Pisa, nei primi 9 mesi del 2013, si è contratta del -9% rispetto allo stesso periodo del 2012. Lo scorso anno erano 233 milioni gli euro spesi dagli stranieri sul suolo provinciale, quest'anno sono stati 211 milioni di euro. Dato regionale positivo, con una spesa di turisti stranieri cresciuta del +8% rispetto al 2012.

Commenta Francesco Voltini, presidente di ConfAlberghi): «Sono dati veritieri, che purtroppo corrispondono con l'esperienza sul campo di noi imprenditori del settore. Il calo del flussi turistici, anche rispetto ad un 2012 che non era stato certo esaltante, è sensibile. Siamo seriamente preoccupati, anche in vista di un 2014 che non sembra promettere chissà quale ripresa. Gli italiani sono in grandi difficoltà economiche, mentre l'apertura verso nuovi mercati serve solo a compensare il forte calo della domanda interna».

Maurizio Nardi, presidente di Vivere Pisa, aggiunge: «Un dato negativo a livello provinciale, nella quale ha avuto la sua importanza la chiusura di qualche rotta da Pisa di un vettore. Comunque, le nuove rotte di collegamento verso i nuovi mercati rappresentano più di uno spiraglio di luce per rilanciare il turismo provinciale».

Federico Pieragnoli, direttore ConfcommercioPisa, analizza così la situazione: «Un settore vitale come il turismo, sempre più decisivo per il futuro, che produce ricchezza diffusa e occupazione, merita massima considerazione a partire dalle istituzioni. Questa ultima indagine flash ci prospetta anche per il 2013 un trend provinciale tutt'altro che positivo, con Pisa che dimostra dati peggiori rispetto all'andamento medio della Toscana. Occorre cambiare radicalmente rotta, come diciamo da tempo: occorrono più investimenti pubblici in promozione e accoglienza, riduzione di tasse e burocrazia, agevolazioni concrete agli operatori del settore. Alternative per vincere la crisi e la concorrenza internazionale non ce ne sono».

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