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Fondazione per la scienza dieci milioni di contributi

Fondazione per la scienza dieci milioni di contributi

Decolla l’ente di scopo costituito dalla “Pisa”: il primo progetto realizzato è un centro in campo genoproteomico allestito negli spazi della Croce Rossa

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PISA. Si chiama Fondazione Pisana per la Scienze - Onlus e ha come scopo quello di progettare e sviluppare iniziative di ricerca scientifica e tecnologica con finalità applicative e innovative. Costituita dalla Fondazione Pisa (d’origine bancaria), finora ha ricevuto contributi per oltre 10 milioni di euro.

Il consiglio di amministrazione della Fondazione Pisa è così formato: Ugo Michelotti (presidente), Arnaldo Stefanini (vicepresidente), Generoso Bevilacqua, Francesco Ciardelli e Cesare Montecucco. Le funzioni di revisore sono affidate a Luigino Bonaccorsi.

«A tutti va il nostro ringraziamento - spiega Claudio Pugelli, presidente della Fondazione Pisa - per la disponibilità manifestata nell’assumere tale delicato incarico che implica l’assunzione di significativa responsabilità, a cui peraltro corrisponde un compenso meramente simbolico».

Il primo progetto posto in cantiere dalla Fondazione Pisana per la Scienza «ha riguardato - spiega Ugo Michelotti - la costituzione di un Centro di Ricerca in campo Genoproteomico che, basato in appositi spazi messi a disposizione dal locale Comitato Provinciale della Croce Rossa, grazie alla collaborazione ed all’interessamento attivo del presidente Cerrai, è stato dotato delle più moderne attrezzature ed impianti che vengono già impiegate da un gruppo di giovani scienziati appositamente reclutati».

Per quanto riguarda la materiale realizzazione del Centro, affidato al coordinamento scientifico e funzionale del professor Bevilacqua, sono stati allestiti spazi idonei quanto a superfici, impianti e supporti logistici necessari a consentire un corretto svolgimento delle attività di ricerca articolata in due laboratori, uno per gli studi in campo genomico e l’altro dedicato alla proteomica.

La Fondazione di scopo, subito dopo la sua costituzione, ha predisposto il programma di acquisizione delle apparecchiature occorrenti per rendere immediatamente funzionale il centro.

«Al riguardo - dicono ancora Pugelli e Michelotti - sono stati presi contatti a livello internazionale con qualificati costruttori e fornitori di tali apparati con i quali è stato concordato un piano di approvvigionamento che, iniziato a febbraio, ha visto in questi giorni il completamento delle consegne e delle installazioni con contestuale collaudo».

«Nel novero delle apparecchiature acquisite di livello tecnologicamente avanzato - sottolineano i due presidenti - risulta unico in Italia il complesso degli apparati predisposti per condurre ricerca nel campo della proteomica. Completa il quadro delle dotazioni una apposita struttura di supporto informatico per la elaborazione e per il trattamento dei dati che saranno tratti dalle esperienze di laboratorio».

Tutto ciò in collaborazione con il locale Ict dell’Università di Pisa con cui è stato avviato un percorso di collaborazione tecnica «che siamo certi produrrà effetti senz’altro apprezzabili».

Per il funzionamento del Centro sono state direttamente selezionate ed assunte già cinque persone che, a diverso livello di preparazione e competenza professionale, sono state inserite nella struttura organizzativa.

A queste si aggiungeranno a breve altre figure professionali coerenti, quanto a competenza professionale, per dare seguito alle specifiche iniziative di ricerca che il consiglio di amministrazione riterrà di avviare nell’immediato futuro.

Al momento sono in corso di trattazione specifici programmi di ricerca nel campo delle neuroscienze e del tumore al seno.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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