Il Tirreno

Pisa

Sotto l’albero di Natale, il licenziamento

di Giovanni Parlato
Sotto l’albero di Natale, il licenziamento

Il 25 sarà l’ultimo giorno di lavoro per undici dipendenti della Dea Service srl. L’Avis ha ceduto il trasporto e lavaggio auto

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PISA. Sotto l'albero di Natale non arrivano soltanto i regali, ma anche lettere che non si vorrebbero ricevere. Come quelle di licenziamento inviate dalla Dea Service srl ai suoi dipendenti: per loro il 25 dicembre sarà l'ultimo giorno di lavoro. Dopo avere lavorato macinando straordinari su straordinari, con stipendi pagati in ritardo arriva il benservito dalla società che gestisce il lavaggio e il trasporto delle auto per conto dell'Avis che ha la sua base di noleggio all'aeroporto. La fine del rapporto con l'Avis è la causa del licenziamento. Infatti, l'Avis in fase di ristrutturazione ha deciso - a Pisa - di cedere il ramo d'azienda relativo al trasporto e all'autolavaggio.

«Ancora una volta siamo a fronteggiare una situazione di perdita dell'occupazione», dice Matteo Taccola, funzionario della Filcams-Cgil, che sta seguendo il destino di undici lavoratori. «Stiamo cercando di parlare con le aziende coinvolte in questa storia, ma non si rendono disponibili. Abbiamo telefonato a Anna Romei, assessore provinciale alle politiche del lavoro, e ha promesso il suo interessamento. Occorre lavorare intorno a un tavolo istituzionale per cercare di salvare i posti di lavoro».

Risalire ai motivi per cui questi lavoratori si ritroveranno dal giorno dopo Natale senza lavoro, vuol dire ripercorrere una storia piuttosto complessa. Com'è noto l'aeroporto di Pisa è uno dei maggiori in Italia per la movimentazione delle auto prese a noleggio. L'Avis ha un suo piazzale al Galilei, ma anche una "Facility", una specie di autorimessa, a Ospedaletto con una sua pompa di benzina dove si eseguono diversi lavori fra cui l'immatricolazione, pratiche assicurazione delle auto nuove, perizie dei danni e lavaggio. Qui, oltre al personale dell'Avis, lavora anche il personale della Dea Service srl che a Ospedaletto porta le auto dall'aeroporto e si occupa del lavaggio oltre ad un'altra serie di servizi. Questo grazie al fatto che la Dea aveva vinto un appalto per fornire questi servizi all'Avis. Alla Dea, tutt'ora, ci sono 4 dipendenti con contratto a tempo indeterminato, un dipendente cui sono stati rinnovati contratti a progetto e sei altri lavoratori con contratti a progetto. In tutto 11 persone che d'estate salgono fino a 18 «perché in un sabato d'agosto si può arrivare a lavare anche 300 auto». E proprio perché le auto da lavare sono tante, la Dea Service srl, l'estate scorsa, ha preso in gestione l'autolavaggio del distributore Agip in via Emilia dove mediamente sono 120 le auto che vengono pulite al giorno.

L'assurdo di questa storia è che i lavoratori, nonostante il lavoro ci sia e sia anche tanto, perdono il posto perché la Dea Service srl si è vista recapitare senza preavviso la cessione del proprio contratto di appalto da parte dell'Avis. L'Avis ha operato una cessione di ramo d'azienda relativo sia al trasporto che all'autolavaggio. Ramo d'azienda acquisito dalla G.B. srl che si sta impegnando ad assumere i tre dipendenti dell'Avis rimasti senza lavoro.

«E gli undici lavoratori della Dea chi li tutela?», domanda Matteo Taccola. La Dea è una grande società multiservizi che, ultimamente, ha rilevato il ramo d'azienda dell'Avis su trasporto e autolavaggio nei principali aeroporti italiani, meno che a Firenze e a Pisa.

«La Dea - continua il sindacalista della Cgil - aveva dapprima inviato delle lettere di trasferimento al personale pisano proponendo la sede di Milano. Soltanto una persona ha accettato, mentre gli altri lavoratori non sono nelle condizioni di poter accettare. Eppure, questi lavoratori con contratti da 25 ore la settimana, in estate hanno lavorato anche 40/50 ore. Lunedì e martedì scorso i lavoratori hanno scioperato e, dopo la protesta, sono state pagate loro le mensilità di ottobre e novembre, mentre ancora mancano dicembre e la tredicesima».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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