Sicurezza
Sapienza, cantano vittoria gli Amici della biblioteca
«Il vertice a Roma conferma la possibilità di riaprire la struttura universitaria mentre l’ipotesi di cessione al ministero non è stata nemmeno discussa»
PISA. Dopo il summit romano dedicato alla spinosa questione della chiusura del Palazzo della Sapienza, l’Associazione Amici della Biblioteca Universitaria, presieduta dalla professoressa Chiara Frugoni, canta vittoria.
Vediamo quali sono i motivi che spingono l’associazione ad avere fiducia: «Il sindaco di Pisa - scrivono Anna Siekiera, Andrea Bocchi, Eliana Carrara, Carlo Alberto Girotto a nome degli Amici della Bup - ha deciso di non partecipare alla riunione per la Biblioteca Universitaria con i ministri Bray e Carrozza e di farsi rappresentare dal suo assessore alla Cultura. Nell’incontro si è convenuto sulla correttezza della condotta del Comune, Università e del Ministero dei beni culturali (Mibact): e ci saremmo stupiti del contrario. Si è preso atto della lunga e complessa perizia, peraltro non ancora resa pubblica, che tiene chiuso il palazzo della Sapienza da ben 19 mesi, e la cui riapertura non è stata ancora fissata. Poi si è detto che bisogna spostare dei libri per alleggerire la struttura: cosa che non riguarda il sindaco, come lui stesso ha precisato più volte. Nient'altro. Non si è discusso se la Biblioteca debba essere spostata, se debba passare all'Università, se la ristrutturazione debba essere pagata dal Ministero: tutte tesi sostenute in questi diciannove mesi dal rettore e, a mezza bocca, pure dal sindaco. Tutte tesi definitivamente rigettate. Sì, ha fatto senz’altro bene il sindaco a non portare il suo contributo a Roma».
«Quando si raggiunge un traguardo - proseguono Siekiera, Bocchi, Carrara e Girotto - è doveroso ricordare chi l'ha reso possibile. È dunque un obbligo quello di ringraziare tutti i nostri soci, gli amici delle associazioni pisane e non pisane, delle organizzazioni politiche e dei diversi ambiti accademici per il loro incoraggiamento e la loro vicinanza nel momento in cui la nostra presidente, Chiara Frugoni, torna da un incontro presso il Mibact in cui tutti i nostri primi obiettivi hanno trovato autorevolissima ratifica».
Infatti «la perizia disposta dal sindaco Filippeschi, che ha determinato la chiusura della Sapienza il 29 maggio 2012, è conclusa e, malgrado il rettore Augello non abbia ritenuto opportuno renderla pubblica, essa non pone ostacoli alla riapertura della Biblioteca. La Biblioteca Universitaria resta dunque nella sua sede storica, senza rinunciare ad alcuno spazio che non sia inagibile per motivi strettamente tecnici».
«L'ipotesi di cessione della Biblioteca al Miur, già sostenuta pubblicamente dal rettore e dall'assessore alla Cultura - sottolineano gli Amici della Bup - non è stata neppure discussa. Al contrario, la Soprintendenza di Pisa sta disponendo alcuni spazi, non solo a San Matteo, per la temporanea dislocazione di alcuni fondi, al fine di alleggerire le strutture della Sapienza. Naturalmente i nostri primi fini sociali non potranno dirsi soddisfatti fino alla riapertura dell'attività in sede della Biblioteca. Possiamo però ritenere che si debba pensare ormai fattivamente, insieme con tutte le persone, gli enti e le associazioni che hanno voluto e vorranno dare una mano, a un significativo rilancio del ruolo della Bup, la più importante biblioteca pubblica storica della città di Pisa».
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