Finanza
Il Pd ha una nuova segreteria con sei donne e sei uomini
VECCHIANO. Conclusi i congressi di circolo e dell'Unione Comunale col segretario comunale Massimo Marianetti che ha presentato la nuova segreteria del Partito Democratico di Vecchiano: 6 donne e 6...
VECCHIANO. Conclusi i congressi di circolo e dell'Unione Comunale col segretario comunale Massimo Marianetti che ha presentato la nuova segreteria del Partito Democratico di Vecchiano: 6 donne e 6 uomini.
Le donne sono Serena Bianchi, Mina Canarini, Bianca Maria Coli, Gaia Del Papa, Elena Foggi, Simona Recchia; per gli uomini i segretari dei cinque circoli Ivano Boschetti, Cristian Lorenzini, Alessandro Moretti, Alberto Panicucci, Pierluigi Vannucchi, ai quali si aggiunge come responsabile dell'organizzazione Rodolfo Pardini. Alla segreteria sono inoltre invitati permanenti il capogruppo in consiglio comunale Meciani e il sindaco Lunardi. Il Pd di Vecchiano entra così nella piena operatività.
«Il nostro primo obbiettivo - ha dichiarato il segretario Marianetti - è quello di valorizzare tutti i componenti dell'assemblea dei delegati eletta nei congressi di circolo e di unione comunale. Un gruppo di persone che credono nel partito e che possono dare un contributo importante alla costruzione di una proposta politica avanzata. Ci prepariamo infatti ad una conferenza programmatica che metta al centro dell'attenzione le scelte per il governo del nostro territorio in un'ampia prospettiva, alla quale arriveremo con un confronto serrato sui problemi quotidiani, i bisogni e le aspettative dei nostri cittadini».
Il segretario comunale Marianetti afferma di credere «che il partito a Vecchiano possa contare su una squadra rinnovata e dinamica che può affrontare con determinazione le sfide di governo dei prossimi mesi». Ed ecco la riflessione sulle primarie con la netta affermazione di Matteo Renzi che «hanno impresso una svolta e un cambiamento di passo riconosciuto da tutto il partito, anche da chi non lo ha sostenuto e che per questo non rinuncerà a portare avanti non le correnti ma le idee, quelle idee diverse e quella pluralità di punti di vista che rendono oggi forte il Pd e lo candidano al governo del Paese, contro lo sfascismo e l'umiliazione di tutti coloro che hanno calpestato la dignità delle istituzioni democratiche. Tutti noi siamo ben consapevoli di quanto i populismi vecchi e nuovi attirino il disagio diffuso che molti oggi vivono, ma non per questo possiamo rinunciare a portare avanti con il nostro segretario nazionale, una battaglia democratica di sinistra, che abbia al centro la dignità delle persone e del lavoro e a far vivere ogni giorno il patto repubblicano e antifascista che sorregge la nostra Costituzione».
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