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L’AUTOPSIA

L’infermiere è morto per schiacciamento della cassa toracica

L’infermiere è morto per schiacciamento della cassa toracica

PISA. Sono state le gravissime lesioni toraciche dovute all’impatto con l’auto che lo ha travolto a provocare la morte di Nicola Palmieri, l’infermiere di 42 anni vittima di un tragico incidente...

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PISA. Sono state le gravissime lesioni toraciche dovute all’impatto con l’auto che lo ha travolto a provocare la morte di Nicola Palmieri, l’infermiere di 42 anni vittima di un tragico incidente martedì pomeriggio mentre in sella alla sua moto stava tornando a casa a Cascina dopo aver finito il turno all’ospedale di Cisanello.

Si tratta delle prime indicazioni filtrate dall’autopsia eseguita ieri mattina all’istituto di medicina legale dalla dottoressa Laura Evangelisti. Alle 13,30 il magistrato titolare dell’inchiesta, Antonio Giaconi, ha disposto il nulla osta per restituire la salma ai familiari. Il corpo di Nicola è rimasto esposto nella cappella mortuaria del Santa Chiara e poi, per volere dei genitori, è stato trasferito a Cosenza dove oggi è in programma il funerale.

Una cerimonia di commemorazione si svolta giovedì a Cisanello e una messa è stata celebrata nel dipartimento di cardiotoracovascolare con colleghi, amici e i compagni di bicicletta delle società ciclistiche.

L’urto violento del corpo di Palmieri, fisico atletico plasmato da anni di ciclismo, con la Golf che procedeva nella direzione opposta di marcia rispetto all’andatura della Bmw che ha tamponato la Punto, avrebbe causato lesioni interne con danni agli organi. Il trauma toracico e vascolare ha avuto effetti fatali sul cuore e sui reni portando al decesso quasi istantaneo il centauro.

Sono indagati, come atto dovuto, per omicidio colposo i conducenti della Punto e della Golf. Le due auto coinvolte nello schianto alla biforcazione della Fi-Pi-Li in direzione Firenze.

Il sostituto procuratore ha nominato come consulente l’ingegner Dario Vangi, docente all’università di Firenze di progettazione meccanica e costruzione di macchine alla facoltà di Ingegneria. Il suo incarico ha lo scopo di chiarire l’esatta dinamica dell’urto mortale. Il professor Vangi, membro del collegio peritale nominato dal gip del Tribunale di Lucca nel processo per la strage di Viareggio, è direttore del corso di perfezionamento in ricostruzione degli incidenti stradali.

Pietro Barghigiani

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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