Sicurezza
Esistenze invisibili, ma non ignorate
Il dormitorio di via Conte Fazio ha 30 posti letto. Attivo anche un servizio con la fornitura di viveri, coperte e sacchi a pelo
PISA. Una presenza tollerata grazie a un patto non scritto: «Voi non date fastidio, noi vi lasciamo in pace». È una convivenza basata su un accordo tacito ispirato a una carità cristiana quello stretto idealmente tra l’azienda ospedaliera e quelle persone invisibili di giorno e che prendono forma e posizione al momento di scegliere un giaciglio per la notte.
I senzatetto che dormono nella sala d’attesa del pronto soccorso a Cisanello ormai fanno parte dell’arredamento. Era così anche ai tempi del Santa Chiara. Solo che ora la struttura è moderna e più accogliente. E allora il richiamo è più diffuso. L’alternativa è rimanere al freddo o recarsi in via Conte Fazio dove si è costretti a metterci la faccia presentandosi come uno sbandato. C’è chi preferisce non scendere anche quell’ultimo gradino della sua dignità. La soluzione è il ricovero di fortuna senza dover dare spiegazioni.
Quel mondo sommerso non è, però, privo di una rete di accoglienza. La risposta della Società della salute è stata quella di aumentare i posti letto nel dormitorio di via Conte Fazio e i turni di distribuzione di pasti caldi, coperte e sacchi a pelo
Per aiutare le persone senza fissa dimora a ripartire da un momento buio a Pisa è attivo da tempo il progetto Homeless, gestito per la Società della salute diretta dal dottor Giuseppe Cecchi dalle cooperative "Il Simbolo" e "Il Cerchio".
«Anche quest'anno durante il periodo di freddo abbiamo potenziato i servizi – spiega Sandra Capuzzi, assessore al sociale e presidente della Società della salute – lo facciamo in rete, intensificando i contatti con la Caritas e la sua rete di mense e centri d'ascolto, con il 118, con Ferrovie e con il progetto Mondostazione».
Commenta Cecchi: «Una società civile ha il compito di aiutare queste persone, non per compiacersi, ma per dare la possibilità a tutti di camminare con le proprie gambe, di andare avanti e superare le difficoltà, di rientrare dalla marginalità per ritrovarsi di nuovo protagonisti della comunità».
Il fulcro del progetto Homeless si trova all'asilo notturno di via Conte Fazio. Da fine novembre per rispondere all'emergenza freddo, e per tutto il periodo invernale, i posti letto sono aumentati da 24 a 30 (più 4 garantiti per l'emergenza sanitaria). La struttura, è aperta tutti i giorni: la notte dalle 19.30 alle 7.45 per dormire, con attivi i servizi doccia, lavanderia, cena e colazione. La struttura è aperta inoltre lunedì e giovedì dalle 14 alle 18.30 come punto di accesso gratuito a computer e Internet, servizio usato principalmente per cercare lavoro) e nei giorni di lunedì, mercoledì, giovedì e venerdì dalle 7.45 alle 11 come sportello di ascolto e aiuto con un assistente sociale, un educatore e due operatori A fianco del dormitorio lavora l'unità di strada (progetto: “Per una città che si cura”): operatori che monitorano il territorio con turni serali cinque volte la settimana, uno dei quali realizzato grazie al contributo all'associazione "Amici della Strada", con la distribuzione di 60 pasti caldi al giorno messi a disposizione dalla mensa del Dsu (vedi articolo sotto, ndr). E due turni pomeridiani la settimana. Durante queste uscite gli addetti valutano le condizioni di salute di chi sta in strada. Questa attività durante l'inverno viene ulteriormente potenziata con l'aggiunta di distribuzioni speciali di sacchi a pelo e coperte. Lo scorso inverno sono stati 180 i sacchi a pelo e circa 150 le coperte distribuite e per quest'anno sono già a disposizione 230 sacchi a pelo acquistati e 200 coperte donate da privati all'unità di strada. Un aiuto per rendere meno disperata l’esistenza degli abitanti di un mondo sommerso che ci sfiora, ma che solo in pochi sono disposti ad affrontare.
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