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Via Cariola, ora il progetto è finanziato

Via Cariola, ora il progetto è finanziato

Inizia la procedura per delocalizzare le abitazioni del vecchio borgo. Il presidente della Regione rilancia: polo con Firenze

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PISA. L’aeroporto potrà continuare a svilupparsi senza quell’ostacolo. Mentre i residenti potranno trovare un’abitazione in un luogo meno disagevole. Firmato ieri mattina a Roma il protocollo per dare il via alla delocalizzazione delle 44 abitazioni di via Cariola e via Carrareccia, il vecchio borgo rurale rimasto intrappolato nella crescita degli spazi del Galilei. Il valore complessivo dell’operazione è confermato in 16,5 milioni di euro, 10 dei quali milioni provenienti dal ministero delle Infrastrutture e destinate ad Enac (ente nazionale aviazione civile); 3,5 messi a disposizione dalla Sat, la società di gestione del Galilei; e, infine, 3 stanziati dalla Regione.

I contenuti. A firmare, presso il ministero delle Infrastrutture, sono stati il ministro Maurizio Lupi, i sottosegretari all’economia Pier Paolo Baretta e alla difesa Gioacchino Alfano, il presidente della Toscana Enrico Rossi, il presidente della Provincia di Pisa Andrea Pieroni, l’assessore alla casa del Comune di Pisa Ylenia Zambito, l’amministratore delegato di Sat Gina Giani e il presidente di Enac Vito Riggio. I 16,5 milioni di euro serviranno per dare agli abitanti di Borgo Cariola la possibilità di trovare un’altra residenza. La cifra comprende la valutazione degli immobili (su dati dell’Agenzia delle Entrate) e quanto necessario per le spese tecniche. Il prossimo anno saranno avviate le procedure per il passaggio al Demanio dello Stato delle aree assegnate al ministero della Difesa e ora in uso agli abitanti. Saranno anche avviate le procedure per gli accordi bonari o gli espropri con i residenti. L’iter si completerà nel 2016.

Rossi: sassolini e obiettivi. «Con questa firma diamo il via ad un ulteriore sviluppo dell’aeroporto che si concilia con la tutela dell’ambiente e la salute dei cittadini», commenta il governatore Rossi. Che poi contrattacca: «A tutti coloro che strumentalmente hanno criticato la Regione, questo risultato dimostra l’impegno e la serietà con cui perseguiamo l’obiettivo di crescita del nostro sistema aeroportuale. Ricordo che grazie ai fondi europei che sempre la Regione ha deciso di destinare alla realizzazione del People Mover e agli investimenti previsti per il rifacimento della pista, l’aeroporto di Pisa diventerà ancora più competitivo. E’ quanto mai urgente mettere insieme Pisa e Firenze per costruire un polo aeroportuale toscano che potrà diventare un riferimento a livello internazionale».

Il Comune: non era scontato. «Sono contento - dice Marco Filippeschi - perché ora ci sono le risorse per rispondere ad un’esigenza essenziale: è ciò che Pisa attendeva da tempo e che era dovuto ai cittadini del borgo rimasto intercluso tra superstrada, parcheggi e piazzole di sosta degli aerei. Riconosco volentieri la serietà e la tempestività del presidente Letta e del ministro Lupi». Ylenia Zambito aggiunge: «Un risultato né semplice, né scontato, che dà il via ad un progetto che assicurerà una migliore qualità della vita ai residenti interessati e lo sviluppo di una delle attività fiore all’occhiello di Pisa qual è l’aeroporto. Ci arriviamo oggi perché Pisa ha potuto giocarsi una sua credibilità e perché abbiamo un governo che ha mostrato sensibilità».

Sat e Provincia. «E’ un momento importante per Sat, nell’ottica dello sviluppo futuro del Galilei», scrive in una nota l’ad Gina Giani. Per Pieroni si tratta di «un impegno rispettato e sono felice che le famiglie possano avere la certezza che inizierà il progetto di delocalizzazione».

Francesco Loi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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