Lutto
Una notte al pronto soccorso: il mondo sommerso di Cisanello
La sala d'attesa viene utilizzata come dormitorio notturno da una quindicina di senzatetto. Nel pavimento cicche di sigarette. A pochi passi medici e infermieri svolgono il loro lavoro. Le guardie giurate si limitano a intervenire in caso di risse e violenze
Dalle 19 di mercoledì alle 7 di ieri mattina al pronto soccorso di Cisanello. Dodici ore, una notte, alla scoperta di un mondo sommerso: almeno una quindicina di homeless utilizza la struttura ospedaliera come dormitorio, al riparo dal gelo (FOTO). La sala d'attesa è formata da due spazi: quello di destra, più vicino all'accettazione, è frequentato dagli utenti del dipartimento d'emergenza. In quello di sinistra stazionano i cosiddetti barboni. Alle 19 cominciano i primi arrivi tra i clochard. Una guardia giurata parla delle lamentele di medici e infermieri, per alcune molestie e per le carenze igieniche: "Qui ci sono poveri disgraziati che sono persone per bene e anche delinquenti. Se scoppia una rissa con i coltelli, chiamiamo le forze dell'ordine. Ma gli stessi poliziotti dicono che se i senzatetto si tolgono le scarpe e non danno fastidio, possiamo tollerarli".
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
