Toscana
Tassa di soggiorno, manca quasi un milione e mezzo
Bilancio di previsione: task force comunale per la lotta all’evasione fiscale Ridotti i cda delle società partecipate, nessun accordo per la Sesta Porta
PISA. Alcune conferme essenziali: il mantenimento dell’addizionale Irpef allo 0,2%, gli aumenti della Tares di circa il 9% e della Cosap (occupazione suolo pubblico) del 10%. Ma spuntano anche una task force per la lotta all’evasione fiscale e ulteriori fronti aperti con il governo tra le novità nel bilancio di previsione in approvazione ieri (a maggioranza) dal consiglio comunale. L’amministrazione di Palazzo Gambacorti fissa così le linee guida per il prossimo anno, in attesa che entri in vigore la legge di stabilità (ex finanziaria) la cui applicazione imporrà a febbraio un probabilissimo adeguamento del bilancio comunale: soprattutto saranno da valutare il gettito Imu e l’effetto Trise sulle proprietà immobiliari.
Obiettivi. Il primo obiettivo è «mantenere l’equilibrio tra entrate e uscite nella spesa corrente, con più tagli alla spesa che nuove entrate», oltre a «destinare una cifra ragionevole agli investimenti considerata la crisi rispetto alle alienazioni immobiliari e il calo costante degli oneri di urbanizzazione», dice l’assessore al bilancio Andrea Serfogli. Tra le criticità messe in evidenza, il rispetto del patto di stabilità (nel 2014 equivalente ad un saldo positivo di 10,5 milioni di euro, salvo modifiche governative); e l’aumento dell’Iva al 22%, che corrisponde ad un aggravio di 700mila euro.
Risparmi. Sul fronte della spesa, restano congelate le retribuzioni del personale e le assunzioni saranno non più di 9 (un amministrativo per l’Urp, un tecnico, tre categorie protette, quattro vigili urbani). Viene fatto divieto assoluto di sponsorizzazioni da parte dell’ente. Divieto anche di acquisto e noleggio di autovetture. Nelle partecipate verranno ridotti i cda: tutte le società avranno un amministratore unico. Nella riorganizzazione dei servizi, ci sarà un progressivo affidamento all’esterno di alcuni di questi per consentire l’estensione dell’apertura della biblioteca.
Lotta all’evasione. «Dal 2010 al 2012 sono stati recuperati 3,9 milioni di euro», annuncia Serfogli. Saranno intensificate alcune azioni di contrasto . A cominciare dalla tassa di soggiorno: le stime parlavano di un introito di 2,5 milioni di euro, ma nelle casse comunali non sono entrati più di 1,1 milioni. Verrà creata una task force apposita tra Ufficio attività produttive, Ufficio turismo, Polizia municipale e Sepi. Il Comune preannuncia «controlli a tappeto, a fronte di casi eclatanti con versamenti pari a zero». Sono gli euro che le strutture ricettive, in base alla categoria, devono chiedere ai turisti e girare al Comune. Previsti anche controlli degli indicatori Isee nei confronti di chi ha chiesto agevolazioni. Inoltre Sepi e Polizia effettueranno un’azione mirata contro l’evasione della Cosap, in particolare sui passi carrabili.
Dossier governo. Si allunga la lista dei fronti aperti. Per la Sesta Porta, Serfogli conferma la proposta all’Istituto di vulcanologia di concludere il contenzioso passando dall’acquisto di spazi per 9 milioni di euro a 6. Nessuna risposta da Roma per ora, si fa largo il ricorso alle vie legali. Il funzionamento di tre scuole materne (Agazzi, Montessori, Calandrini) comporta una spesa di 878mila euro: chiesta «la restituzione di quanto il Comune spende per compiti che sarebbero dello Stato». Tribunale: gli uffici giudiziari sono a carico del Comune (locazione, utenze e manutenzioni) per circa 2 milioni di euro annui. Lo Stato restituisce solo il 50%, sarà chiesto il rimborso completo.
Francesco Loi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google