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«La mini Imu nasconde le magagne del Comune»

di Pierluigi Ara
«La mini Imu nasconde le magagne del Comune»

SAN GIULIANO. I cittadini del Comune termale sono chiamati a pagare la più alta aliquota sull’Imu prima casa: il 6 per mille anche nel 2013. Un primato, a livello toscano, che San Giuliano condivide...

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SAN GIULIANO. I cittadini del Comune termale sono chiamati a pagare la più alta aliquota sull’Imu prima casa: il 6 per mille anche nel 2013.

Un primato, a livello toscano, che San Giuliano condivide insieme a Siena e San Marcello Pistoiese mentre Seravezza, di recente, ha revocato l’aliquota del 6 per mille per portarla al 4 per mille.

Il disagio è palpabile e Luca Barbuti, del coordinamento di Rifondazione comunista, esprime la protesta che sarà portata a Palazzo Municipale dai consiglieri Claudio Bolelli e Marco Carioni, del gruppo Uniti per San Giuliano.

Entro il 24 gennaio 2014 (in un primo momento era il 16 gennaio) i sangiulianesi dovranno pagare la cosiddetta mini Imu sulle abitazioni principali. Si tratta della quota di imposta che eccede l’aliquota standard nei comuni che hanno deliberato o confermato gli aumenti nel 2013 o che nello Stato copre al momento solo al 60%, lasciando a carico dei cittadini il restante 40%.

Il Comune di San Giuliano è l’unico comune dell’area pisana ha mantenere l’aliquota del 6 per mille sulla prima casa.

Nel circondario Vecchiano è al 4 per mille, Pisa al 4, Vicopisano al 4, Cascina al 3,9 e Calci al 4,5.

Commenta Barbuti: «A nostro modo di vedere, tenendo conto degli sbandierati successi degli ultimi mesi, la giunta Panattoni avrebbe potuto, anzi avrebbe dovuto rivedere l’aliquota. Ma visto che si è ben guardata dal farlo e ha mantenuto il 6 per mille, probabilmente i problemi di bilancio non sono finiti».

La considerazione di Rifondazione Comunista è una stroncatura netta dell’amministrazione guidata dal sindaco Paolo Panattoni: «In una situazione economica e sociale già devastata dalla crisi e dalle politiche neoliberiste, i cittadini di San Giuliano Terme saranno così costretti a pagare un ulteriore dazio. Attraverso l’Imu, così come attraverso la svendita del patrimonio immobiliare e le mancate scelte oculate per la casa e per il sociale, sulla pelle dei suoi cittadini, la maggioranza di centrosinistra - sottoline il Prc - prova a coprire le magagne di una legislatura disastrosa».

La conclusione di Barbuti guarda all’anno nuovo e alle elezioni per il rinnovo di sindaco e consiglio: «L’auspicio è che dalle prossime amministrative la sinistra torni a governare il Comune. Per farlo c’è bisogno di tutti coloro che abbiano voglia e consapevolezza di operare in direzione contraria alle politiche condotte fino ad oggi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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