Il Tirreno

Pisa

protesta dei farmacisti

Scarseggiano i medicinali salvavita

PISA. Farmaci salvavita introvabili: i farmacisti lanciano l'allarme. Arixtra, Prograf, Methotrexate, Oncocarbide, Seleparina, Gabapentin. Sono alcuni farmaci “vitali”, in particolare antidiabetici e...

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PISA. Farmaci salvavita introvabili: i farmacisti lanciano l'allarme. Arixtra, Prograf, Methotrexate, Oncocarbide, Seleparina, Gabapentin. Sono alcuni farmaci “vitali”, in particolare antidiabetici e antitumorali, che da una decina di giorni scarseggiano nelle farmacie pisane. Per il terzo anno consecutivo, i farmacisti denunciano il rallentamento nelle procedure di distribuzione dei cosiddetti farmaci dpc («distribuiti per conto di»), che, sistematicamente, vanno in tilt nel periodo natalizio. Si tratta di farmaci (mutuabili) ad alto costo (il prezzo può superare anche i 100 euro a confezione) che l'Asl compra direttamente dalle aziende produttrici e li distribuisce «in mini stock» alle farmacie. Da una decina di giorni, però, i farmaci sono quasi introvabili. La farmacia chiede il medicinale, ma l'ordine non va a buon fine perché il farmaco non c’è nel magazzino. A rallentare il meccanismo sono le procedure d’inventario dell'Asl e, probabilmente, anche il ridimensionamento del budget di spesa. Gli utenti possono procurarsi i medicinali solo pagandoli (quasi tutte le farmacie hanno una scorta non fornita dall'Asl), ma, visto l'elevato costo, non tutti possono permetterselo.

«La gestione della distribuzione non è mai agevole – commenta il dottor Ugo Mugnaini, farmacista - perché i mini stock che mandano alle farmacie sono insufficienti. Le operazioni per averli sono troppo lunghe. È un meccanismo assurdo con un eccesso di burocrazia. Il paziente che arriva in farmacia, oltre a far fronte ai problemi di salute, deve combattere anche con la burocrazia. È vergognoso».

Danilo Renzullo

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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