Attenzione
«Lilli In non deve pagare quei canoni»
PISA. «Non si tratta di canoni di occupazione “degli spazi all’esterno del fondo” bensì, esattamente al contrario, di canoni per occupazione da manufatto». L’avvocato Carlo Cremonini precisa la...
PISA. «Non si tratta di canoni di occupazione “degli spazi all’esterno del fondo” bensì, esattamente al contrario, di canoni per occupazione da manufatto».
L’avvocato Carlo Cremonini precisa la posizione della società sua cliente, la “Lilli In”, in viale delle Piagge (niente a che vedere con l’omonima pasticceria sull’Aurelia) riguardo al contenzioso da 315mila euro con Sepi, la società che gestisce le entrate tributarie del Comune di Pisa.
Scrive il legale della società «L’opposizione della mia assistita è derivata dal fatto che tale canone deve essere corrisposto (come da sentenze Cassazione) dal proprietario o dal titolare dell’eventuale diritto. La “Lilli In” invece è solo conduttrice giusto regolare contratto di locazione e nulla deve a Sepi. Generica pertanto l’esposizione dei motivi del ricorso».
Conclude la nota dell’avvocato Cremonini che assiste la società nella causa avviata davanti al tribunale civile pisano: «Il documento pubblicato è, mi pare ovvio, completamente di parte non considerando minimamente le contestazioni della “Lilli In” che con la mia difesa ha posto in luce come le somme richieste siano dovute dai proprietari e non dalla conduttrice come è la Lilli In».
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