Sicurezza
Accusato di bancarotta patteggia due anni e 10 mesi
TIRRENIA. Tre patteggiamenti per il fallimento avvenuto nel 2011 - dopo 5 anni di attività - della ditta Giesse di Porcari produttrice di macchinari per cartiere e industrie e specializzata in...
TIRRENIA. Tre patteggiamenti per il fallimento avvenuto nel 2011 - dopo 5 anni di attività - della ditta Giesse di Porcari produttrice di macchinari per cartiere e industrie e specializzata in revisioni, installazioni e manutenzioni che aveva avuto sino a sessanta dipendenti. Il manager Angelo Quero, 56 anni, originario di Massafra in provincia di Taranto e domiciliato a Tirrenia ha patteggiato 2 anni e 10 mesi per bancarotta; Bruno Ghiloni, 65 anni, nato a Coreglia Antelminelli e residente a Marina di Pietrasanta ha concordato una pena a 3 anni e 4 mesi. Entrambi sono agli arresti domiciliari.
Infine, l'amministratore unico della ditta Giovanni Lucchesi, 48 anni, residente ad Altopascio, ha patteggiato un anno e mezzo. Stando all'accusa era emerso un quadro probatorio a tinte fosche: false fatture per acquisti inesistenti per complessivi 648mila euro, distrazione di somme, attraverso fatture gonfiate, per 747mila euro e 99mila euro girati in nero ad un'azienda in assenza di qualsiasi documento contabile.
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