Il dolore
Sicurezza, meno reati e più arresti
Bilancio dei primi dieci mesi 2013: calano del 9% le rapine, ma non quelle in banca. Furti giù del 7,2%, gli scippi del 26%
PISA. Aumentano gli arresti e calano i reati nei primi dieci mesi dell’anno.
Gli indicatori sullo stato di salute della sicurezza in provincia sono stati illustrati ieri pomeriggio dal prefetto Francesco Tagliente che ha espresso grande soddisfazione e gratitudine al questore Gianfranco Bernabei, al comandante dei carabinieri Andrea Brancadoro, al colonnello della Guardia di Finanza, Marcello Montella e alle altre forze e corpi di polizia per i risultati raggiunti. Presente all’incontro anche il sindaco Marco Filippeschi e il presidente della Provincia, Andrea Pieroni.
I numeri. Stando ai numeri forniti dalla prefettura i reati in generale sono calati del 6,6 %, i furti sono diminuiti del 7,2 %. Molto più significativo il calo degli scippi che fa registrare un meno 26 %, i furti di auto meno 20,4% e i furti in abitazione meno 11,7%. Aumentano, invece, le rapine in banca: da 13 a 20.
Le rapine in genere fanno registrare un calo del 9,2%. Quasi dimezzato il dato delle rapine in abitazione pari al 45,5% in meno, sostanzialmente costante si mantiene il dato dei reati di ricettazione e estorsione.
Gli arresti. Il prefetto sottolinea la significativa azione di contrasto al crimine con un incremento del 18,4% degli arresti.
«Questi risultati sono stati possibili grazie al potenziamento dei servizi operativi esterni e quelli di prevenzione mirati con controlli specifici nei confronti di soggetti ritenuti pericolosi per la sicurezza in città tanto da richiedere l'adozione di più incisive misure di prevenzione amministrative» spiega Tagliente.
Le statistiche. Tutte le tipologie di reato sono diminuite complessivamente del 6,6% (da 19109 a 17856). In particolare, un trend positivo si è registrato per i reati predatori, che destano allarme sociale e incidono significativamente sulla percezione di sicurezza dei cittadini. I furti in generale sono diminuiti del 7,2% (da 11425 a 10598). In particolare, quelli in abitazione dell'11,7% (da 1821 a 1608), di autovetture del 20,4% (da 279 a 222) e i furti con strappo (da 123 a 90) del 26,8%; le rapine segnano un risultato positivo, essendo diminuite del 9,2% (da 196 a 178), se si considera che lo scorso anno, nello stesso periodo, avevano registrato un aumento del 26%. Quelle in casa si sono ridotte del 45,5% (da 33 a 18), negli uffici postali si mantengono costanti (8), mentre si registra un incremento per le rapine in banca che da 13 sono passate a 20.
Per le ricettazioni il dato si mantiene pressoché costante: nel 2013 si sono avuti solo 4 reati in più, rispetto all'analogo periodo del 2012; inalterato è il dato sulle estorsioni, che da 33 nel 2012 sono passate a 34 nel 2013.
Azione di contrasto. L'azione di contrasto dei reati ha consentito di far registrare risultati importanti: Il numero delle persone arresto è aumentato del 18,4%(1.255 a fronte di 1.066 nel 2012). Le persone denunciate sono state 6320 a fronte di 6218 nell'anno precedente.
I provvedimenti di espulsione adottati nel 2013 sono stati 220 a fronte di 171 nel 2012
Prevenzione. Nel 2013 è stato dato un forte impulso all'applicazione delle misure di prevenzione.
Le forze di polizia hanno avanzato 7 proposte di sorveglianza speciale nei confronti di soggetti ritenuti di una particolare pericolosità sociale . Nel 2012 le proposte erano state 3.
Gli avvisi orali a cambiare condotta di vita rivolte dal questore Bernabei alle persone ritenute pericolose per la sicurezza sono state 21 a fronte di 3 nel 2012. I fogli di via obbligatori per la città di residenza con divieto di fare ritorno a Pisa rivolto dal questore ai soggetti ritenuti pericolosi sono stati 89 a fronte di 25 l'anno precedente.
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