Finanza
Prenotazioni con il touch-screen
Il sistema sarà introdotto nelle farmacie comunali tra fine anno e inizio gennaio
PISA. Le farmacie private tagliano il servizio Cup, quelle comunali mantengono l'attività di prenotazione di visite ed esami e raddoppiano. Mentre le farmacie private hanno annunciato lo stop al servizio, Farmacie Comunali Spa lancia un metodo innovativo per prenotare in autonomia le prestazioni mediche. Dopo una fase di sperimentazione al punto vendita del Cep, dal prossimo gennaio, le sei farmacie comunali di Pisa saranno dotate di un avanzato sistema tecnologico che consentirà di prenotare visite ed esami senza il supporto di un operatore, evitando code agli sportelli e permettendo un congruo risparmio alla società. Nelle farmacie a gestione comunale saranno installati dei computer touch-screen “auto-assistiti” in grado di leggere le prescrizioni del medico ed effettuare le prenotazioni. L'utente potrà, quindi, prenotare in autonomia le prestazioni mediche, toccando semplicemente lo schermo e seguendo le istruzioni che man mano appaiono sul monitor. Il tutto in massimo due minuti.
Una misura in controtendenza rispetto a quella annunciata da Federfarma a partire dall'1° gennaio, quando, circa settanta farmacie private di Pisa e provincia (su un centinaio totali), non assicureranno più il servizio Cup. Lo stop alle prenotazioni è stato deciso dopo il blocco delle trattative con l'Asl sui contributi necessari a continuare il servizio.
«Pur manifestando solidarietà alle farmacie private – dice Fabio Armani, presidente di Farmacie Comunali Spa – le farmacie comunali manterranno il servizio lanciando uno strumento innovativo per effettuare le prenotazioni».
Il sistema messo a punto, è stato “odato nella farmacia del Cep ed entro la fine dell'anno sarà esteso anche alle farmacie di via Battelli e dell'aeroporto.
Entro l'inizio di gennaio, tutte le farmacie comunali saranno dotate del nuovo sistema di prenotazione e, dalla metà del prossimo mese, anche del sistema di pagamento integrato.
Il nuovo metodo è stato infatti presentato all'Asl che, visto l'ottimo funzionamento, ha chiesto di dotare il macchinario anche di uno strumento per il pagamento delle prenotazioni.
«Il problema sollevato dalle farmacie private è sentito da tutti – continua Armani -. E' un certo servizio di utilità sociale che però ha un costo per la farmacia, senza che venga riconosciuto un contributo pubblico. Auspico – conclude Armani - un ripensamento da parte dell'Asl nella vicenda».
Danilo Renzullo
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google