Il Tirreno

Pisa

raccolta dei rifiuti

«Porta a porta costoso e inutile»

La lista civica di centrodestra: pronti a lanciare un referendum

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PISA. «Il porta a porta sarà un ulteriore balzello che andrà a ricadere sulle spalle dei contribuenti, oltre ad essere un evidente disagio per tutti, residenti, commercianti, imprese. Siamo pronti a lanciare un nuovo referendum». Sul tema della raccolta dei rifiuti che tanto sta facendo discutere interviene anche Noi Adesso Pis@ con il capogruppo in consiglio comunale, Diego Petrucci. Una voce contraria al porta a porta, dunque, sistema che invece è nei piani della giunta. «Il porta a porta - dice Petrucci - è la risposta della sinistra alla propria incapacità di raggiungere i livelli richiesti di raccolta differenziata per evitare il pagamento della ecotassa e penalizzerà quei cittadini virtuosi che in questi anni hanno diligentemente praticato la raccolta differenziata». Il sistema domiciliare di raccolta dei rifiuti è definito da Petrucci «una pratica assurda che costringe le persone a tenersi la spazzatura in casa per giorni, per di più creerà un evidente peggioramento da un punto di vista di igiene e decoro della nostra città, che, già deturpata a sufficienza, sarà violentata anche da migliaia di sacchetti incustoditi lasciati sui marciapiedi alla mercè di gatti, cani, topi o balordi».

La richiesta di Noi Adesso Pis@ è di «aumentare gli sforzi nella direzione della raccolta differenziata», ma «a partire dagli enti e dalle istituzioni pubbliche. Un esempio su tutti il carcere Don Bosco, che rappresenta una micro comunità di circa 600 persone e non è messo in condizione di fare la differenziata, nonostante abbia da anni manifestato la propria disponibilità. Al tempo stesso vorremmo verificare se le varie mense pubbliche, universitarie, scolastiche e le altre istituzioni in genere agiscono in tal senso».

Di fronte al ritorno al porta a porta, Petrucci dichiara il suo gruppo «pronto a rilanciare la sfida del referendum.Sempre in tema di rifiuti, ritenendo assolutamente non prioritario il finanziamento dei bidoni a scomparsa, che costeranno 2,6 milioni di euro, un milione e mezzo dei quali finanziato con la tassa dei rifiuti, chiederemo nel dibattito sul bilancio in consiglio comunale di ridurre questo provvedimento solo alla parte finanziata dall’Ato (1,2 milioni), alleggerendo con il conseguente risparmio di spesa la tassa sui rifiuti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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