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Pisa

Perde la schedina vincente ma la ritrova al punto Snai

di Pietro Barghigiani
Perde la schedina vincente ma la ritrova al punto Snai

L’aveva dimenticata dopo una giocata. Il tagliando valeva oltre mille euro Ricevuta conservata dal titolare della ricevitoria. Il cliente: «Esempio di onestà»

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SAN GIULIANO TERME. Quest’anno per Natale Fabrizio Bichi ha avuto due regali. Uno glielo ha confezionato la sorte facendogli vincere oltre mille euro con una schedina da 6 euro e quattro risultati da azzeccare. Ma prima ancora di rendersi conto della vincita il destino gli ha servito il secondo dono, ancora più gradito. È arrivato sotto forma di gesto di onestà del titolare della ricevitoria dove aveva tentato la fortuna: ha trovato la matrice vincente dimenticata dal giocatore e l’ha messa al sicuro in attesa che qualcuno la reclamasse.

La storia a lieto fine ha due protagonisti e un palco su cui è andata in scena. Fabrizio Bichi, di Ghezzano, è il cliente. Roberto Durante è il commerciante che gestisce con la famiglia il Bar Sport sulla via Calcesana. Nel raccontarla viene sfatata anche la superstizione che il venerdì 13 non porti bene. Bichi racconta la vicenda come una favola: «Giovedì scorso sono andato al punto Snai del Bar Sport per giocare tre schedine sulle partite di Europa League. C'era molta confusione e mancava qualche minuto alle 19,30. Ho ritirato le ricevute e sono tornato a casa. La mattina del giorno successivo, venerdì 13, ho cercato le tre schedine, ma ahimè nella tasca del mio giubbotto ce ne erano solo due. Ho pensato di averne persa una o forse di averla lasciata al bar visto il marasma al momento di ritirarle. Non ho dato peso alla mancanza visto che le due schedine che avevo non erano vincenti».

A Bichi, tuttavia, resta un tarlo in testa. Sono quelle sensazioni da non lasciare in sospeso. «Venerdì 13 mi sono fermato di nuovo al bar – prosegue – e mi è venuto spontaneo di chiedere a Roberto Durante, responsabile delle giocate Snai, se avesse per caso trovato una ricevuta relativa ad una giocata del giorno precedente, mi ha guardato e poi ha esclamato: “Ah allora è tua la schedina, sai è in ufficio in cassaforte”. A quel punto ho chiesto cosa c'entrasse la cassaforte. E lui mi ha risposto: “Sai la ricevuta è vincente (1133 euro)”. Sono rimasto esterrefatto, non sapevo che dire. Mi ha colpito l'onestà del giovane. Le ricevute non sono nominative, ma al portatore e quindi chiunque poteva passare all’incasso. Fa piacere che accadano queste cose che, a mio avviso, sono frutto dell'educazione che danno i genitori. In questo caso i titolari dello stesso Bar Sport». Spiega Durante: «L’ho trovata accanto ai terminali. Sapevo che qualcuno sarebbe tornato per riprenderla». Era proprio destino che quei soldi Bichi se li mettesse in tasca nonostante il venerdì 13, ma soprattutto grazie all’integrità di Durante a cui ha offerto una pizza per sdebitarsi. «Sono contento così» assicura il titolare della ricevitoria.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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